Il Consiglio “sospende” i tre punti all’odg contestati dai consiglieri di opposizione

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I punti "saltati" riguardano proposte di modifica al regolamento consiliare che secondo l'opposizione limiterebbero fortemente l'accesso agli atti amministrativi
La tensione tra maggioranza e opposizione sulla questione “trasparenza” e “legalità” è ormai alle stelle. Nel consiglio comunale di oggi pomeriggio, svoltosi ancora una volta senza l’apporto dei consiglieri di minoranza, tre punti all’ordine del giorno – quelli più contestati e su cui c’era maggiore “pressione” da parte delle forze di opposizione – sono stati “sospesi”.
I provvedimenti “saltati” concernevano, ricordiamo, il tentativo di modifica di un articolo dello Statuto Comunale vigente; l’approvazione del cambiamento di un articolo del Regolamento Consiliare e la revisione delle misure di accesso agli atti amministrativi da parte dei consiglieri in carica. Tutti e tre i punti sono stati rimandati alle prossime assemblee consiliari.
Così commenta, al termine dell’assise, il sindaco Gemmato: «Noi crediamo ancora nel confronto dialettico fra le parti», aggiungono i consiglieri di maggioranza. «L’opposizione del Consiglio Comunale di Terlizzi non si è presentata alla seduta odierna del Consiglio Comunale perché ancora “autosospesa”. Saltano, così, per volontà della maggioranza, tre punti all’ordine del giorno: i punti 9, 10 e 11.
Dopo la discussione dei primi otto punti, tutti in materia urbanistica tra cui due piani di recupero di iniziativa privata, una variante e due proposte di assetto e di sistemazione urbanistica, la massime Assise cittadina avrebbe dovuto discutere di alcune modifiche rispettivamente allo Statuto Comunale e al Regolamento Comunale e introdurre l’esame inerente il Regolamento di accesso agli atti amministrativi da parte dei consiglieri comunali. Così, però, non è stato ed è stato lo stesso Sindaco, Ninni Gemmato, a spiegare i motivi della scelta della maggioranza:
«Gli assenti hanno sempre torto o così, almeno, recita un proverbio. Come dire che chi si sottrae dal momento partecipativo per antonomasia perde il diritto ad entrare nel merito di provvedimenti che avrebbe potuto discutere qui e oggi in Consiglio Comunale, ovvero la naturale sede del confronto democratico. Nonostante ciò, noi crediamo ancora nel sano confronto dialettico fra le diverse parti politiche. Ecco perché questa Amministrazione, agendo secondo coscienza, ha deciso di spostare a prossima seduta di Consiglio Comunale i punti 9, 10 e 11 inseriti nell’ordine del giorno della seduta odierna. Vorremmo che una discussione su argomenti così delicati venga intavolata fra tutti gli amministratori che i terlizzesi hanno eletto, anche quelli che oggi e da un po’ di tempo a questa parte si stanno sottraendo al loro dovere. Questa Amministrazione ha mostrato ancora una volta di andare oltre le “beghe” e di agire secondo buon senso- il commento dei consiglieri della maggioranza terlizzese- Avremmo potuto approvare i punti in assenza dei consiglieri di minoranza che, oramai da tempo, disertano il Consiglio Comunale in nome di una “autosospensione” che ha del pretestuoso e ridicolo, ma la differenza è che noi non ci siamo mai sottratti al confronto e continueremo con questo modo di agire».
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