Il Nuovo Centrodestra: «Grassi si deve dimettere»

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La segreteria del partito reclama a viva voce le dimissioni del presidente del consiglio comunale, ritenuto scorretto e non sopra le parti
Nel clima di polemica costante in cui ormai versa la vita politica terlizzese s’inserisce anche il Nuovo Centro-Destra, che, con una nota congiunta dell’assessore ai lavori pubblici, Franco Tesoro, e dei consiglieri Parisi e Adamo, chiede l’immediata dimissione del Presidente del Consiglio Comunale, Michele Grassi.
I tre attaccano duramente il comportamento di Grassi, che ieri pomeriggio in occasione del Consiglio è uscito dall’aula, unendosi ai consiglieri di opposizione nella radicale forma di protesta intrapresa sin dal 14 novembre scorso. A inizio seduta il Presidente ha preso la parola per leggere questa dichiarazione formale:
«Preso atto dell’assenza di qualsivoglia contraddittorio tra le forze politiche della nostra Città non mi rimane altro, da uomo libero e supra partes, che rimanere distante da una semplice direzione dei lavori consiliari che assume i connotati di una direzione del traffico in una strada a senso unico di marcia. Infatti, ritengo poco costruttivo voler operare alle riforme e alle scelte amministrative fondamentali per la nostra città in assoluta autonomia; qualsiasi decisione deve essere assunta con il confronto, anche duro, tra tutte le parti e non mostrando i “muscoli”. È profondamente desolante vedere la massima assise cittadina ridotta ad un’assemblea orba e monca, senza l’indispensabile coralità di voci e opinioni, che caratterizzano la vita democratica cittadina.
A titolo esplicativo è doveroso rammentare che anche stamattina ho regolarmente convocato la Commissione Affari Istituzionali per approfondire con il Sindaco su quanto sta accadendo e nell’auspicio che anche quest’ulteriore gesto potesse offrire la giusta scossa per uscire da questo impasse istituzionale, tuttavia – con grande rammarico – devo constatare che che ogni mio tentativo è stato vano. Accetto l’ attuale situazione politica terlizzese soltanto perché profondamente rispetto l’altrui pensiero essendo stato da sempre animato dallo spirito democratico ed essendomi formato in tal senso; tuttavia, quest’oggi e per la prima volta nel mio excursus istituzionale, non mi rimane che allontanarmi dal celebrando Consiglio Comunale, ritenendo pleonastica la presenza del sottoscritto Presidente del Consiglio Comunale».
A Grassi è imputato un comportamento parziale e nient’affatto istituzionale, che il suo ruolo – precisa il NCD – non gli consentirebbe. Eppure, prosegue la nota, «mentre le opposizioni continuano a non presentarsi in Consiglio Comunale, inventandosi una farlocca autosospensione, l’Amministrazione di centrodestra guidata dal Sindaco Gemmato grazie al contributo del Nuovo Centro Destra, continua ad approvare atti fondamentali per l’espansione urbanistica e la crescita della nostra Città».
Il NCD rivendica di aver contribuito a far funzionare la macchina amministrativa in questo difficile inizio d’anno, nonostante l’atteggiamento della minoranza, ritenuto ostruzionistico, e il supporto “irrituale” di Grassi. Di cui adesso si reclamano formalmente, a viva voce, le dimissioni.
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