Stasera a Molfetta il vernissage di “Dulce Lignum”

© n. c.
Alle 19 e 30 presso il Museco Diocesano in mostra le opere dell'artista terlizzese Giovanni Morgese e le fotografie della biscegliese Patrizia Ricco
Stasera alle 19 e 30 ci sarà il vernissage della mostra d’arte “Dulce Lignum”, in cui saranno esposti all’interno del Museo Diocesano di Molfetta i lavori dell’artista terlizzese Giovanni Morgese, in coppia con le opere della fotografa biscegliese Patrizia Ricco. Si inizia alle ore
La mostra, a cura del critico d’arte Gaetano Mongelli, professore di storia dell’arte presso l’Università degli studi di Bari, con il coordinamento della Società Cooperativa FeArt, è parte del programma delle iniziative organizzate dal Comune di Molfetta durante il periodo delle celebrazioni della Settimana Santa e della Pasqua. Il vernissage è per sabato prossimo e la mostra sarà aperta fino al 6 aprile.
Le opere di Morgese, di tenore minimale e quasi austero, si servono di alcune parole-chiave per “dire” il dramma e il mistero della passione di Cristo. Ogni parola è insieme forma e significato e richiamano la realtà della croce e il senso della passione e della morte di Cristo. Per questa ragione, forse, il materiale adoperato dall’artista è il ferro, quasi a suggerire una identificazione tra materiale e vittima, ciò che i teologi chiamerebbero consustanziazione. La violenza e la sofferenza del ferro che passa attraverso il crogiuolo del fonditore per giungere a una nuova forma è la stessa di colui che passa dalla vita alla risurrezione attraverso la croce.
Il lavoro di Patrizia Ricco è un’indagine visiva che coglie i dettagli più drammatici e teatrali delle “statue dei misteri” dello scultore molfettese Cozzoli, che sfilano in processione durante i giorni del venerdì e sabato santi lungo le strade della città. Vi è pure uno “studio” sul crocifisso ligneo seicentesco della cattedrale di Andria, fotografato da un’ottica “altra” e non convenzionale.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro