«La lottizzazione C2b a ridosso di Sovereto pregiudicherà il paesaggio»

© terlizzilive
Il comitato "Giù le mani da Sovereto" ha depositato presso l'Ufficio Tecnico del Comune un dossier che denuncia i «fenomeni preoccupanti di cementificazione e stravolgimenti del paesaggio» in corso tra Terlizzi e Sovereto
Il 7 gennaio scorso, con la delibera di Giunta Comunale n.6/2015, è stato adottato il piano di lottizzazione di iniziativa privata del comparto C2b. A seguire, il Comune ha chiesto di far pervenire all’Ufficio Tecnico Comunale osservazioni e rilievi in merito. Uno dei dossier pervenuti all’Utc di Terlizzi – nonché in altri uffici regionali competenti in materia urbanistica – è stato compilato e consegnato il 6 marzo scorso dal comitato “Giù le mani da Sovereto”, in rappresentanza di tredici gruppi, tra associazioni, movimenti politici e cittadini.
«Il documento», spiega in una nota il comitato, passa in rassegna «i diversi aspetti che rendono incompatibile la costruzione di un vero e proprio quartiere a poche decine di metri da un contesto storico-architettonico-paesaggistico di grande pregio, com’è appunto il nostro Borgo di Sovereto».
Il parere del comitato è che un simile piano di lottizzazione prefiguri una specie di trasfigurazione dell’area circostante al complesso medievale di Sovereto, tendendo un po’ troppo a “urbanizzare” un contesto a specifica vocazione rurale e storico-culturale. “Giù le mani da Sovereto”, infatti, rileva «fenomeni preoccupanti di cementificazione e stravolgimenti del paesaggio» in corso su altri segmenti e porzioni di territorio che si affacciano sulla comunale Terlizzi-Sovereto, «malgrado intorno alla città ci siano aree vocate all’urbanizzazione da oltre vent’anni».
«Tale aspetto non risulta affrontato in maniera organica attraverso lo studio di impatto paesaggistico», rileva il comunicato. «Si invita il Comune di Terlizzi, cui l’istanza è diretta, a rivedere il proprio parere e adeguare il locale piano regolatore generale ai vincoli imposti dai sovra-ordinati piani paesaggistici imposti dalla Regione Puglia. Inoltre si chiede che venga redatto in maniera partecipata il Piano Particolareggiato del Centro Storico di Sovereto, non ancora previsto, secondo la delibera di Giunta del 20 gennaio 2014, prot. n 3556 del 23.01.2014».
L’appello del comitato all’amministrazione è di porre un freno a qualsiasi indebita “trasformazione” del territorio; in caso contrario, “Giù le mani da Sovereto” si riserva di mobilitarsi attivamente, sollecitando sin d’ora i cittadini a partecipare alle eventuali, future iniziative di protesta.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro