Domani sera a LèP c’è “Diaz”, controstoria del G8 di Genova

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A partire dalle 20 e 30 sarà proiettato il film di Vicari del 2012 sui fatti accaduti nella notte del 21 luglio 2001 alla scuola Diaz, quando, con una improvvisa irruzione a carattere ritorsivo, la polizia aggredì brutalmente 93 persone
Domani sera ultimo appuntamento con “Anime Dentro. Carcerati e carcerieri nel cinema e nella realtà”, la rassegna cinematografica in tre “parti” organizzata da LèP Libertà è Partecipazione Terlizzi per riflettere sulla questione annosa e sempre attuale del trattamento dei detenuti nelle carceri.
Si tratta di un «breve percorso di riflessione attraverso le immagini» concepito per introduzione all’incontro che si terrà probabilmente ad aprile con Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, il tristemente celebre giovane tossicodipendente che nel 2009 perse la vita nel carcere di Regina Coeli in seguito ai traumi subiti durante una detenzione cautelare.
Domani sera sarà proiettato “Diaz – Don’t Clean Up This Blood”, del 2012, di Daniele Vicari. Il film è un ritratto diretto, crudo, impietoso dei fatti relativi al G8 di Genova, il 21 luglio 2001. Nella notte la polizia italiana fu responsabile, secondo quanto hanno accertato le indagini, di aver compiuto una irruzione a carattere ritorsivo nella “Diaz”, dove pernottavano i manifestanti del global forum, e perpetrato violenze gratuite contro 93 persone, usando metodi brutali, crudeli, quasi scientifici.
Arresti illegittimi, percosse, vessazioni atroci delinearono uno scenario che è stato definito «la più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale». “Diaz” getta ombre sulla condotta – morale e politica – delle autorità che gestirono lo storico G8 genovese.
Le proiezioni saranno precedute da una breve presentazione di Raffaele Tedeschi, curatore della rassegna e da un breve intervento di Marcello Tucci, Amnesty International – Andria.
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