Disoccupazione giovanile, il 2014 “annus horribilis” per la Puglia

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I dati, elaborati da Confartigianato Imprese Puglia, indicano un tasso di disoccupazione in costante incremento in questi ultimi anni: il 44,9% dei giovani pugliesi nella fascia di età tra i 15 e i 29 anni non ha un lavoro
Gli ultimi dati sul mercato del lavoro non sono affatto incoraggianti. Nel 2014 la disoccupazione ha continuato a galoppare, nonostante i provvedimenti adottati dal governo. In particolare, in Puglia, il tasso di disoccupazione, riferito al quarto trimestre del 2014, si attesta al 23,1% (20,2% uomini, 28,2% donne). Ci sono ben 340mila persone in cerca di un’occupazione stabile, di cui 189mila uomini e 151mila donne. È quanto emerge da un’elaborazione del centro studi di Confartigianato Imprese Puglia su dati Istat.
Nel trimestre precedente (variazione congiunturale), il tasso era più basso (20,6 per cento), mentre i disoccupati erano 296mila, di cui 166mila uomini e 130mila donne. Questi i tassi di disoccupazione, in Puglia, anno per anno: 15,3% nel 2004, 14,6% nel 2005, 12,6% nel 2006, 11,1% nel 2007, 11,6% nel 2008, 12,6% nel 2009, 13,5% nel 2010, 13,2% nel 2011, 15,7% nel 2012, 19,7% nel 2013, 21,5% nel 2014. La crescita degli ultimi anni conferma il persistere di una condizione ancora critica.
Pesantissimi i numeri della disoccupazione giovanile. Questi i tassi di anno in anno relativi alla fascia d’età 15-29 anni: 29,9% nel 2004, 29,1% nel 2005, 26,8% nel 2006, 25,2% nel 2007, 23,9% nel 2008, 25,3% nel 2009, 27,6% nel 2010, 27,2 nel 2011, 32,6% nel 2012, 41,3% nel 2013, 44,9% nel 2014.
«I dati elaborati dal nostro centro studi – commenta Francesco Sgherza, presidente di Confartigianato Imprese Puglia – evidenziano come la situazione dell’occupazione in Puglia sia ancora estremamente critica. Sebbene i dati congiunturali nazionali registrino per il 2015 una leggerissima inversione di tendenza, ancora non sappiamo quanta parte di questo miglioramento sia attribuibile alla performance delle regioni meridionali. Quello che sappiamo è che tra il 2008 ed il 2014 il Sud ha perso 576mila posti di lavoro, pari al 70 per cento del calo nazionale ed all’8,9 per cento dei propri occupati, a fronte di una media italiana -3,5 per cento».
«In questo quadro – aggiunge Sgherza – la Puglia non fa eccezione: al netto delle oscillazioni durante l’anno, il dato complessivo della disoccupazione nel 2014 ha registrato l’ennesimo incremento. Inquietante il tasso della disoccupazione giovanile che ha raggiunto quasi il 45 per cento: una situazione drammatica, intollerabile. Attendiamo con ansia i primi effetti dei provvedimenti contenuti nel Jobs Act, che dovrebbero contribuire in maniera importante a sbloccare il mercato del lavoro».
«Tuttavia – sottolinea il presidente, – non basta cambiare le regole del mercato per generare occupazione. Sono le imprese che creano i posti di lavoro. Occorre comprendere che solo attraverso un piano organico di sostegno allo sviluppo imprenditoriale ed il miglioramento delle condizioni di fisco, credito e burocrazia si può assicurare una stabile ripresa dell’occupazione».
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