L’Anpa: «L’Imu sui terreni agricoli sarà un flagello per le comunità locali»

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L’associazione agricola stigmatizza l’imposizione della nuova tassa, definita un «balzello» che rischia di gravare pesantemente sul tessuto socio-economico pugliese, arrecandovi danni irreversibili
Il 19 marzo scorso il governo Renzi ha fatto dell’Imu sui terreni agricoli una legge dello stato. L’Anpa, associazione di categoria agricola, stigmatizza fortemente l’atteggiamento dell’esecutivo, che nonostante le proteste diffuse in tutto il paese, su scala locale, regionale e nazionale, ha proseguito per la sua strada senza ascoltare ciò che il mondo agricolo aveva da dire su quello che viene definito «un ennesimo balzello».
Secondo l’Anpa «l’atteggiamento di quei parlamentari – che, anziché avere il coraggio e la dignità di denunciare la scelleratezza di tali scelte di politica economica e fiscale preferiscono obbedire a superiori ordini di scuderia» – costituisce un vero e proprio tradimento dell’elettorato locale.
«In particolare», prosegue la nota di biasimo dell’Anpa, «stupisce che un parlamentare della nostra terra, l’onorevole Gero Grassi, votando l’approvazione di tale legge, si sia dimostrato insensibile alle rimostranze di un’intera categoria che in ragione della perdurante crisi economica avrebbe dovuto essere sostenuta con misure concrete e che, invece, si vede colpita da un’imposta sulla cui legittimità è lecito esprimere fondate perplessità».
L’Anpa esprime la propria indignazione per l’imposizione di questa nuova tassa, che andrà a gravare su uno dei motori principali dell’economia meridionale, e rischia di rivelarsi un vero e proprio flagello per le comunità locali, arrecando danni irreversibili al suo tessuto socio-economico.
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