Ventidue anni fa moriva Don Tonino Bello

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Il 20 aprile 1993 ci lasciava l'indimenticabile pastore della Diocesi di Molfetta-Giovinazzo-Terlizzi-Ruvo, dopo una vita di fede e di carità, dedicata agli emarginati e ai "dannati della terra"
Ventidue anni fa moriva l’indimenticabile Don Tonino Bello, vescovo della Diocesi di Molfetta-Giovinazzo-Terlizzi-Ruvo dal 1982 fino alla data della sua morte, avvenuta il 20 aprile del 1993, a Molfetta.
Nato ad Alessano, in provincia di Lecce, fu parroco a Ugento e a Tricase, dove mostrò una precoce e particolare attenzione verso gli indigenti, i poveri, gli emarginati e i cosiddetti “dannati della terra”. Sin dagli esordi, il suo episcopato fu caratterizzato dalla professione di umiltà e dalla rinuncia radicale ai segni del potere – ragion per cui si faceva chiamare semplicemente don Tonino, – oltre che dal suo spirito di carità e dal suo evangelismo militante, che lo spingevano all’accoglienza e all’amore per gli ultimi. Costituì e promosse i gruppi Caritas in tutte le parrocchie della diocesi, fondò una comunità per la cura della tossicodipendenza e si prodigò sempre ad aiutare chi ne avesse bisogno.
Nel 1985 subentrò a monsignor Luigi Bettazzi alla guida di Pax Christi, il movimento cattolico internazionale per la pace. Celebri i suoi interventi pacifisti, in particolare contro la Guerra del Golfo del 1990; storica la sua partecipazione nel 1992 – quando era già gravemente ammalato – ad una marcia a piedi per la pace svoltasi in una Sarajevo cinta d’assedio dai serbocroati. Dal 27 novembre 2007 la Congregazione per le Cause dei Santi ha avviato il suo processo di beatificazione, depositando le casse contenenti gli atti del processo diocesano.
Per celebrare il suo ricordo, stasera alle 19 il vescovo Martella officerà una messa eucaristica presso la Cattedrale di Molfetta.
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