Ieri i funerali di Angelo Cesareo, il giovane ruvese morto nell’incidente di venerdì

© ruvolibera
In tanti, presso la chiesa di San Michele Arcangelo a Ruvo, si sono stretti attorno alla famiglia e agli amici del ragazzo, definito con commozione dal parroco "un Angelo di Dio passato sulla terra per aiutare gli altri"
Nel pomeriggio di ieri si sono svolti presso la chiesa di San Michele Arcangelo a Ruvo i funerali di Angelo Cesareo, il ventenne ruvese che ha perso la vita per le conseguenze del tragico incidente di venerdì sulla Terlizzi-Ruvo.
Il ruvese viaggiava in compagnia di un suo coetaneo terlizzese, Gabriele Giangaspero – tuttora ricoverato con traumi e fratture presso l’ospedale “Bonomo” di Andria, – a bordo di una Citroen C3 nera che, in circostanze ancora da chiarire, si è ribaltata all’altezza di una pompa di benzina, dopo aver probabilmente urtato contro il muretto di recinzione di una villa ai lati della strada. Dopo due giorni in rianimazione al Policlinico di Bari, Angelo non ce l’ha fatta e domenica è deceduto.
I ruvesi hanno fatto sentire la propria presenza e si sono stretti, commossi, attorno alla famiglia e agli amici, che hanno letto alcuni messaggi e pensieri dedicati alla memoria di Angelo, descritto da tutti come un tipo modesto, buono e un po’ introverso, come molti ragazzi della sua età, alla soglia della maturità. Nel suo ricordo, che si è avvalso delle testimonianze di parenti e conoscenti, il parroco Don Michele Del Vecchio l’ha definito, omaggiando il suo nome, un “Angelo di Dio passato sulla terra per aiutare gli altri”.
La testata locale Ruvesi.it riferisce che tra la folla dei ruvesi giunti in chiesa per rendergli l’ultimo saluto, ad abbracciare i genitori di Angelo Cesareo – che con un gesto nobile hanno deciso di autorizzare la donazione dei suoi organi – vi era anche il padre di un giovane che, in virtù di questo sacrificio, potrebbe tornare ad avere una vita normale. Quella che purtroppo è mancata a questo sfortunatissimo ragazzo.
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