«Il Sindaco e l’Assessore all’Agricoltura facciano qualcosa contro la Xylella»

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Pubblichiamo una lettera della Cooperativa Agricoltura Progresso volta a sensibilizzare le istituzioni terlizzesi alla necessità di proteggere i nostri ulivi dal rischio Xylella attraverso le buone pratiche agricole
Egr. Dott. Gemmato Nicola
Sindaco Comune di Terlizzi
Egr. Dott. Cataldi Raffaele Assessore Agricoltura Comune di Terlizzi
Egregio sig. Sindaco e/o Assessore,
ormai è di dominio pubblico il grave problema fitosanitario che sta investendo gli olivi della nostra Regione ed in particolar modo del Salento. Mi riferisco alla “Xylella fastidiosa”, una batteriosi vegetale importata dai Paesi del sud America che sta mettendo in ginocchio l’olivicoltura leccese, con ripercussioni drammatiche sull’economia locale e sulla tenuta del suggestivo paesaggio che da secoli ha sempre caratterizzato tale territorio. Un’area geografica molto vicina a noi, ma per l’interesse che l’argomento suscita sembrerebbe così distante tale da non preoccuparsi più di tanto. E con questo non mi riferisco ai tanti esperti improvvisati o ai pseudo ambientalisti che nulla centrano col settore olivicolo e che da settimane ci bombardano con notizie di ogni genere e spesso errate, ma all’urgenza di capire come prevenire il problema. E’ importante sottolineare che la “cicala sputacchina”, ovvero l’attuale vettore del batterio, è da sempre esistita e quindi è altissimo il rischio che possa veicolare la batteriosi sui nostri olivi, oltre che su altre piante di interesse agricolo ed ornamentale.
Per questo, come unica grande cooperativa agricola presente nel territorio terlizzese, per conto dell’intero CdA e di tutte le aziende agricole socie, chiediamo a gran voce che vengano immediatamente messe in pratica tutte quelle azioni mirate e necessarie a prevenire la diffusione del batterio. Pertanto proponiamo di emanare un’ordinanza comunale che obblighi da subito ad attuare le buone pratiche agricole (aratura, potatura, difesa sanitaria), già obbligatorie ai fini della condizionalità per percepire l'aiuto PAC, per tutti coloro che hanno campi abbandonati nell’agro terlizzese, dato che il batterio trova più facile attecchimento sulle piante non coltivate e quindi maggiormente suscettibili ad ogni tipo di fitopatia. Nel contempo potrebbe anche esser un modo per risolvere in parte il problema occupazionale, ovvero cercando di includere quella forza lavoro momentaneamente ferma mandandola così a lavorare nei campi.
Bisogna intervenire al più presto perché è a rischio l’intero patrimonio olivicolo e solo unendo le forze potremmo così evitare che la storia di secoli venga distrutta in un nulla. Certi di una vostra disponibilità in merito, salutiamo distintamente.
Il Tecnico
Per. Agr. Dott. Michele Volpe
Il Presidente
Memola Pasquale
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