Marcello Gemmato: «Non sono omofobo, difendo il diritto dei miei figli a chiamarmi papà»

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Il Fronte dei Ribelli aveva contestato il presunto carattere discriminatorio del convegno sulla sessualità "Gender", organizzato alcuni giorni fa dal politico, che si difende e inneggia alla festa della mamma
Negli scorsi giorni una nota del Centro Sociale Autogestito Il Fronte dei Ribelli aveva duramente censurato il convegno sulla sessualità e l’identità di genere “Gender”, organizzato circa una settimana fa dall’associazione Levante, su impulso del presidente Marcello Gemmato.
Le critiche concernevano essenzialmente il presunto orientamento politico dell’incontro, reputato “xenofobo” e “razzista” perché discriminatorio nei confronti delle diversità.
Ieri è arrivata la replica di Marcello Gemmato, portavoce regionale di Fratelli d’Italia, il quale tiene il punto e rilancia, specialmente sulla questione della famiglia tradizionale:
«Ho subito dei pesanti attacchi da parte della sinistra estrema terlizzese per aver presentato l’Avvocato Gianfranco Amato, presidente dell’associazione Giuristi per la vita. Il fatto di essere chiamato omofobo e razzista non mi offende se le parole vengono pronunciate da chi non ha neanche assistito al convegno. Tranquilli, non sono omofobo», argomenta il fratello del sindaco: «Semplicemente difendo il diritto delle mie figlie a chiamarmi papà e mia moglie mamma. Difendo il diritto a ricevere la mia stessa educazione. Viva la festa della mamma!»
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