«Invece di fare il forte con i deboli, Gemmato parli di matrimoni e adozioni gay»

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Il Fronte dei Ribelli attacca ancora Marcello Gemmato, che si era difeso dalle accuse di omofobia, ribadendo tuttavia la legittimità dell'orientamento del convegno sulla sessualità “Gender”, tenutosi negli scorsi giorni
Continuano le schermaglie tra il Centro Sociale Autogestito Il Fronte dei Ribelli e Marcello Gemmato in relazione al convegno sulla sessualità e l’identità di genere “Gender”, tenutosi negli scorsi giorni in Biblioteca. Gemmato, in qualità di promotore dell’iniziativa, si era difeso e aveva ribadito la legittimità del dibattito: «Tranquilli, non sono omofobo. Semplicemente difendo il diritto delle mie figlie a chiamarmi papà e mia moglie mamma. Difendo il diritto a ricevere la mia stessa educazione. Viva la festa della mamma!».
Secondo Il Fronte dei Ribelli bisognerebbe avere il coraggio di «affrontare i temi scottanti che in questa campagna elettorale anche una parte del centrosinistra non vuole affrontare: dai matrimoni di gay e lesbiche, al riconoscimento delle coppie di fatto, alle adozioni gay (di cui è pericoloso parlare in campagna elettorale)».
«Voi – attacca la nota, rivolgendosi direttamente a Gemmato, ma, idealmente, a tutto il centrodestra terlizzese – avete una visione un po’ controversa di quella che è la civiltà: da un lato criticate le nazioni islamiche, dimenticando che queste ultime su queste tematiche la pensano come voi e poi attaccate l’islam e i migranti senza se e senza ma. L’Italia e la Turchia rimangono gli unici paesi in Europa privi di una legislazione nel merito.
Le ribadiamo che i suoi finti sbarchi rappresentano un insulto grave per chi la vita ha perso in mare, che i suoi attacchi a Bari contro i senza fissa dimora che occupano case vuote rappresentano sempre meglio l’oblio del mercato globale che tanto difendete e che attaccare quelli che non hanno nemmeno la possibilità di replica, come i Gender in questo caso, rappresenta sempre meglio la vostra forza politica».
«Voi siete forti con i deboli e deboli con i forti», conclude Il Fronte dei Ribelli: «siete dei prepotenti che etichettano i gender o come soggetti che rappresentano una diseducazione sessuale o come soggetti che non rispondono all’educazione sessuata (riproduzione). Ci ascolti: invece di far emergere queste diversità forti come quella dei gender, si occupi delle diversità stridenti dei senza tetto, dei migranti e di chi un lavoro non lo ha. Questa sua campagna elettorale ci sembra più una forte forma di distrazione da problemi più urgenti, che realmente legata alla volontà di far emergere qualcosa. Lei è colpevole di ritardare il processo evolutivo e la richiesta di diritti civili che in tanti fanno».
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