Black-out e intermittenze nella pubblica illuminazione: i terlizzesi chiedono sia fatta luce. Foto

illuminazione pubblica accesa in pieno giorno

Non sono una novità i prolungati black-out che colpiscono a turno molti quartieri della città nelle ore notturne. Da qualche giorno, tuttavia, di contro in alcune zone l'illuminazione pubblica si accende beffardamente in pieno giorno

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È ormai un fatto acclarato che in molti quartieri della città nelle ore serali e notturne si verificano fastidiose e prolungate interruzioni dell’illuminazione pubblica, che spesso lasciano al buio i cittadini per ore e ore.

Secondo criteri non facilmente comprensibili, anzi, per la verità, affatto enigmatici, molte strade e isolati – periferici e centrali – dell’abitato quasi ogni giorno a turno restano nell’oscurità, con evidenti ripercussioni sulla sicurezza degli abitanti e dei passanti che attraversano queste zone, la cui incolumità non è esattamente garantita dalla pressoché totale mancanza di visibilità in cui sono costretti a muoversi. Nei mesi scorsi sono stati segnalati casi di interruzione dell’erogazione della luce in via Gorizia, via Leopardi, via Foscolo, via de Bernardi. Pochi giorni fa, molti hanno testimoniato analoghi episodi sull’asse di via Tripoli, in via Acton e in viale Federico II. L’opinione – e il timore – comune è che il buio fitto possa incoraggiare gli atti vandalici e, alla lunga, rivelarsi un brodo di coltura ideale per la microcriminalità.

C’è tuttavia una novità: a questi temporanei, ma persistenti black-out, da qualche tempo si è aggiunta un’ulteriore complicazione. Alcuni cittadini hanno infatti segnalato fari e fanali inopinatamente accesi in pieno giorno – sotto un sole peraltro splendente – in molte aree della città, tra cui viale dei Garofani, via Tatulli, via Sarcone, via Settembrini, per citarne alcune. «È da una decina di giorni che a Largo Torino manca di sera la luce. Ciò comporta situazioni rischiose. In compenso si accendono le luci di pomeriggio», ironizza un cittadino.

Sull’origine di questo funzionamento “a corrente alternata” – è proprio il caso di dirlo – si brancola nel buio, e in mancanza di spiegazioni illuminanti c’è chi azzarda avventurose interpretazioni. Alcuni utenti dei social network ipotizzano che la beffarda accensione diurna sia dovuta a test di manutenzione effettuati sugli impianti di illuminazione, come peraltro conferma la polizia municipale, interpellata da qualcuno.

Sulla questione è intervenuto anche il consigliere Pd, Michelangelo De Chirico, il quale, commentando la testimonianza di una cittadina su fb, ha dichiarato: «a parte le segnalazioni telefoniche ai vigili urbani, stamattina ho protocollato un’interpellanza in merito. Noi cittadini patiamo le conseguenze di “difetti amministrativi” nelle procedure di affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria degli impianti di pubblica illuminazione (e non solo). A presto per aggiornamenti…».

Nei mesi scorsi l’assessore alla manutenzione urbana Franco Tesoro aveva assicurato che la mancanza di luce “randomizzata” che affligge a macchia di leopardo la città non è dovuta a inadempienze o responsabilità riconducibili all’amministrazione, bensì, probabilmente, a difetti o guasti di natura strutturale, legate allo stato di obsolescenza in cui si trovano gli impianti della società erogatrice, l’Enel. Da parte sua, il sindaco aveva garantito ai cittadini che il Comune avrebbe provveduto in breve a effettuare una revisione generale dei sistemi di illuminazione pubblica, dal centro alle periferia, migliorandone l’efficienza nell’interesse della sicurezza comune.

In attesa che si faccia maggiore chiarezza sulla natura di queste intermittenze, si moltiplicano le segnalazioni, le proteste, le richieste di spiegazione da parte dei cittadini, il cui sentimento oscilla dalla rassegnazione all’indignazione, dalla perplessità al sarcasmo più feroce. La sensazione, a giudicare dai toni delle testimonianze, è che la pazienza stia per finire: i terlizzesi – passi il gioco di parole – vogliono sia fatta luce sulla faccenda.

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