«La petizione sul servizio tributi si basa su illazioni. Ci tuteleremo nelle sedi opportune»

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La Giunta Comunale si esprime sulla petizione contro la "falsa" internalizzazione della gestione del Servizio Tributi depositata in febbraio da Terlizzi si fa in quattro, che aveva definito "artificiosa" la procedura
Stamattina, con un comunicato stampa, la Giunta comunale si è espressa sulla petizione popolare contro la “falsa” internalizzazione della gestione del Servizio Tributi depositata lo scorso febbraio nella segreteria comunale dal movimento politico Terlizzi si fa in quattro. Il documento sollevava dubbi sulla regolarità della procedura di gara che ha portato all’affidamento del servizio di supporto alla gestione diretta delle fasi di accertamento, liquidazione e riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie dell’Ente – l’internalizzazione del servizio, appunto, – definita “artificiosa”.
La giunta Gemmato si ribella a questa definizione: «Prescindendo da valutazioni strettamente politiche che saranno esplicitate nelle sedi a questo scopo deputate, alcune affermazioni in materia di “artificiosi” appalti paiono esorbitare dalla sede strettamente politica sconfinando in illazioni ed ingenerando sospetti assolutamente destituiti di fondamento», si legge nella delibera in cui, tra le altre cose, viene ricostruita storicamente la vicenda.
Nel gennaio 2014 – dicono da Piazza IV Novembre – fu proprio un indirizzo di giunta a incaricare il Dirigente competente a provvedere con urgenza al potenziamento dell’Ufficio Tributi ed alla predisposizione degli atti di gara per l’affidamento dei servizi di supporto alle attività dell’ufficio stesso; un indirizzo recepito dal Dirigente che ha indetto procedura aperta per l’affidamento del servizio.
Della procedura «vi è traccia non solo all’Albo Pretorio dell’Ente – sottolinea la Giunta – ma anche sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, sulla Gazzetta della Repubblica Italiana, sui quotidiani “Italia Oggi”, “Il Messaggero”, “Corriere del Mezzogiorno” e “Il Nuovo Quotidiano di Puglia”. All’esito della procedura di gara, quindi, l’aggiudicazione definitiva del servizio e l’internalizzazione del servizio tributi».
Nessuna irregolarità, dunque, a parere della Giunta. Anzi: «l’attività amministrativa si è dipanata nel rigoroso rispetto della vigente disciplina in tema di affidamento degli appalti di lavori, servizi e forniture”, viene certificato, precisando che “alcun “artificioso” appalto giammai è stato posto in essere».
La petizione inoltre fa riferimento anche al caso “cartelle pazze”, ma secondo il Comune «si può senz’altro ritenere che l’impatto sulla platea dei contribuenti per la presunta preoccupazione causata dall’emissione di tali atti, impropriamente definiti come “cartelle pazze”, sia stato quasi nullo, in primo luogo per la sostanziale correttezza della maggior parte degli atti emessi ed in secondo luogo per l’attività intrapresa al riguardo dall’Ufficio Tributi che, per quanto possibile, ha provveduto ad annullare in tempo reale, su richiesta del contribuente, gli avvisi di accertamento palesemente errati, ha fissato appuntamenti ad personam per la discussione e la definizione delle pratiche, ha smaltito l’intero lavoro entro febbraio 2015».
Insomma secondo la Giunta gli organi di gestione hanno scrupolosamente osservato i contenuti e gli indirizzi della deliberazione di Consiglio Comunale. Si reputa dunque ingiusto e non giustificabile, alla luce dei fatti, l’utilizzo del termine “artificioso” per una procedura giudicata assolutamente valida. «Nelle affermazioni della petizione popolare ci sono evidenti illazioni», afferma la nota della Giunta Comunale che, pertanto, adesso chiede al Sindaco di avviare tutte le azioni necessarie a tutelare il buon nome, l’immagine e l’onorabilità dell’Ente.
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