Debutta Coalizione Sociale, il movimento di Landini: tra i “fondatori” c’è Michele De Palma. Video

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Sabato e domenica la due giorni di presentazione del nuovo soggetto politico-sociale di sinistra, a cui ha aderito anche il circolo locale di Libertà è Partecipazione, presente a Roma con una delegazione
Debutta in società la Coalizione sociale lanciata dal sindacalista della Fiom, Landini.
La presentazione si è svolta in una due giorni romana a cui ha partecipato un migliaio di persone tra cittadini, esponenti della cosiddetta società civile e, soprattutto, delegazioni di tutti i movimenti e gli organismi che hanno aderito al progetto politico, compreso i rappresentanti del circolo terlizzese di Libertà è Partecipazione. Presente anche Stefano Rodotà.
Tra i fondatori del progetto politico vi è – assieme a Landini – anche il terlizzese Michele De Palma, responsabile del settore auto per la Fiom, che ha infiammato la platea con un intervento teso a sottolineare le sperequazioni e le ingiustizie diffuse nel mondo del lavoro.
La giornata è stata organizzata in stile Leopolda, ossia con una scaletta di rapidi interventi successivi distinti per temi e argomenti – col solo vincolo, tuttavia – hanno tenuto a precisare i coordinatori, – che ogni discorso doveva contenere proposte concrete. Nella sala principale si è discusso di “Unions” e diritti del lavoro, nelle altre sale di “Rigenerare la Città”. Nel pomeriggio invece nella sala grande si è ripreso con l’argomento “Economia, politiche industriali, cambiamenti climatici», mentre in quella piccola si è parlato di “Saperi e conoscenza”.
«Quattro temi decisivi per cambiare la nostra condizione di vita», si sintetizza dal palco. Cinque minuti a testa e l’accorato appello — eluso in qualche caso — «a non raccontare solo la propria esperienza, ma a fare proposte concrete», ha evidenziato Michele De Palma, coordinatore per la giornata del gruppo Unions, che «parte dalla constatazione che la crisi divide, mette in competizione e sottopone al ricatto le persone che per vivere devono lavorare».
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