La festa per l’arrivo dei bambini bielorussi. «Ma adottarli non è affatto semplice». Foto

La Redazione
l'arrivo dei bambini bielorussi

Domenica scorsa sono atterrati in Puglia i bambini, ma il deputato M5S Scagliusi, che da mesi si occupa del caso, fa rilevare le difficoltà di natura burocratica cui andranno incontro le famiglie che decideranno di adottarli

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Domenica scorsa sono atterrati all’aeroporto di Bari i bambini bielorussi provenienti dalle zone colpite dal disastro di Chernobyl, che trascorreranno un “soggiorno climatico” presso le numerose famiglie pugliesi che hanno deciso di accoglierli. Un progetto di solidarietà che a Terlizzi è promosso e coordinato dall’Associazione Senza Confini Onlus, che ha portato in città un gruppo di ragazzini della Russia Bianca tra gli otto e i diciassette anni.

C’è tuttavia un nodo irrisolto nella questione e lo fa rilevare il deputato pugliese del Movimento Cinque Stelle, Scagliusi, che già da alcuni mesi si sta occupando di fare pressioni sull’esecutivo per risolvere, definitivamente, le complicazioni burocratiche ed i ritardi legati all’iter per l’adozione dei minori.

«Proprio quelle famiglie che oggi accolgono i bambini molto spesso si affezionano e ne chiedono l’adozione», dichiara Scagliusi, membro della Commissione Esteri della Camera e vicepresidente del Comitato Diritti Umani. «Ma i tempi di attesa e l’iter burocratico rendono complicato e spesso impossibile il disbrigo di tutte le pratiche e, a volte, la felice conclusione dell’iter adottivo. Già da un anno e mezzo circa, sto lavorando con famiglie ed enti accreditati per cercare di comprendere a cosa siano dovuti gli intoppi e dove nascano le difficoltà. Oltre ad alcune interrogazioni già depositate per avere delle risposte in merito ai motivi che rallentano l’iter adottivo, ho anche presentato una risoluzione per impegnare il Governo a risolvere i problemi politico-amministrativi nonché a creare una delegazione che annualmente curi le relazioni con la Bielorussia, agendo da facilitatore tra le famiglie italiane e le autorità bielorusse. Purtroppo – continua Scagliusi (M5S) – ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta. Così ho deciso di chiedere formalmente un incontro alla Presidente della Commissione Adozioni Internazionali, la dott.ssa Silvia Della Monica, visto che nessuno meglio di lei ha il polso della situazione delle adozioni per poter finalmente collaborare per risolvere la situazione».

Tuttavia, nonostante siano trascorsi oltre tre mesi dalla richiesta del deputato pugliese, si attende ancora riscontro dalla dottoressa Della Monica. Eppure, la Commissione Adozioni Internazionali (CAI), che fa capo al Presidente del Consiglio, dovrebbe comunicare periodicamente con enti ed associazioni per istruirle, consigliarle e guidarle durante tutto l’iter adottivo.

«Ma da un paio di anni a questa parte – continua Scagliusi (M5S) – si assiste ad una commissione che comunica poco o nulla con gli enti da essa stessa accreditati e con le famiglie in cerca di adozioni. Le stesse difficoltà che ho riscontrato personalmente nel chiedere un confronto alla Della Monica. Ci sono centinaia di famiglie speranzose di poter abbracciare presto i loro ‘figli adottivi’ bielorussi che, pur avendo quasi concluso l’iter adottivo e comunicando giornalmente via skype con i propri figli, restano invano in attesa di notizie. Ritengo inaccettabile il silenzio della Cai – conclude il deputato pugliese 5 Stelle – e, insieme ad enti e famiglie, stiamo già valutando canali alternativi che ci portino ad un risultato concreto. Intanto, continuo a battermi al loro fianco, affinché ci sia un incontro quanto prima dove si faccia chiarezza sulle problematiche e sulle eventuali soluzioni».

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