Discariche abusive sulla Ruvo-Molfetta, la testimonianza di un cittadino

La Redazione
la discarica abusiva

Continuano a segnalarsi nel territorio terlizzese diversi casi di abbandono illecito dei rifiuti, anche speciali, con la conseguente formazione di discariche abusive, specie nelle zone più periferiche

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Tra le numerose dimostrazioni di ignoranza delle più elementari norme della convivenza civile, continuano a segnalarsi nel territorio terlizzese diversi casi di abbandono illecito dei rifiuti, anche speciali, con conseguente, spontanea formazione di discariche abusive, specie nelle zone periferiche, che più facilmente sfuggono al monitoraggio dell’amministrazione.

Ecco la testimonianza personale di un concittadino eco-reporter che quasi giornalmente, percorrendo la strada Ruvo-Molfetta (sp 56), afferma di imbattersi in una discarica o «nei resti del rogo dei rifiuti che nei giorni erano stati abbandonati e non raccolti». La situazione è quella che si può evincere dalla foto, ossia uno scenario di eloquente degrado, quasi offensivo per la sfacciata quantità di sacchi di immondizie e rifiuti ammucchiati.

Così il lettore: «Ho verificato che l’area in oggetto ricade nel comune di Terlizzi. Possibile che nessuno dell’amministrazione terlizzese abbia segnalato all’Asv questo palese disservizio? È forse intenzione del comune di Terlizzi contendere ai comuni campani il soprannome di “Terra dei fuochi”?».

«In questi giorni, con grande puntualità, nelle nostre case arrivano i bollettini Tari», continua il nostro concittadino. «Pagare una tassa per un servizio inesistente lo considero una truffa, senza contare che l’illecito smaltimento di rifiuti è un reato penale e che prevede pesanti sanzioni ed onerosi costi per il ripristino ambientale delle aree contaminate. L’indifferenza e l’incuria stanno devastando intere aree e inestimabili risorse del nostro territorio, creando grave pericolo alla salute dei cittadini. Spero che chi di dovere prenda immediatamente i dovuti provvedimenti, in caso contrario sarà mia premura denunciare alle autorità questo grave reato ambientale».

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