Censum, ieri la seconda udienza: il pm chiede di accorpare i processi alla Panzini e a Redavid

Aula di tribunale

Il collegio avrebbe dovuto deliberare sulle richieste di costituzione di parte civile di Città Civile e del Pd (eccetto De Chirico), ma la decisione è stata rinviata al 30 settembre per esaminare la richiesta del pubblico ministero

0 commenta

Si è tenuta ieri presso il Tribunale di Trani la seconda udienza del processo sullo scandalo Censum, che vede imputata la dirigente degli affari finanziari del Comune di Terlizzi, Francesca Panzini.

Il collegio avrebbe dovuto deliberare sulle due richieste di costituzione di parte civile, quelle di Città Civile e dei consiglieri comunali Pd, con la sola eccezione di Michelangelo De Chirico. Tuttavia, la decisione è stata rinviata al 30 settembre prossimo, in quanto il pubblico ministero ha chiesto di accorpare questo processo con l’altro connesso, che vede imputato Redavid, amministratore delegato della Censum.

In quella occasione, le parti offese presenti nel processo potranno chiedere di costituirsi parte civile anche contro la società di riscossione tributi. Intanto si è risolta la posizione di Tenerelli, assolto perché il fatto non costituisce reato in sede di giudizio abbreviato, in quanto all’epoca dei fatti era solo responsabile del personale.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!