La truffa del falso amico di gioventù

La Redazione
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Segnalato un nuovo genere di truffa: un individuo si aggirerebbe in auto per la città abbordando maturi signori cui, spacciandosi per un affezionato compagno di gioventù, estorce del denaro in cambio di oggetti di dubbio valore

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Ultime frontiere della truffa. Secondo l’autore di questa testimonianza – vittima in prima persona del raggiro – un individuo probabilmente forestiero, di aspetto maturo, poco oltre la mezza età, e di modi amichevoli e rassicuranti, si aggirerebbe a bordo della sua auto per le strade di Terlizzi abbordando con fare festoso, direttamente dal finestrino, maturi signori di cui si spaccia vecchio e affezionato compagno di gioventù.

Individuata la vittima, accosta e scende dall’auto: quindi, con prova da consumato attore, le spiega di abitare attualmente in una città della provincia di Bari e di essere capitato casualmente a Terlizzi dopo anni, manifestando sorpresa e “sincero” entusiasmo per l’inatteso incontro. Conquista la sua fiducia con accurate domande e lusinghe mirate, rievocando particolareggiati e nostalgici aneddoti – ovviamente del tutto inventati; poi, dopo qualche battuta, fa per congedarsi ma, simulando rammarico, dichiara di essere a corto di carburante, aggiungendo – fatalità – di avere con sè pochi contanti e di essere per giunta sprovvisto al momento di carta di credito. 

Non si perde però affatto d’animo e avanza al malcapitato una proposta: alcuni oggetti di dubbio valore – di cui si dice rappresentante a tempo perso (orologi, bracciali, occhiali da sole evidentemente contraffatti) – in cambio di poche decine di euro con cui rabboccare il serbatoio per tornare a casa. A quel punto, frastornato dalla rapidità dell’abbordaggio e preso alla sprovvista dall’improvvisa richiesta, questi è indotto a cadere nella rete, cedendo alle profferte del fantomatico amico di gioventù. Salvo poi rendersi conto, a beffa subita, di non aver mai conosciuto l’estroso truffatore. Questa è la sorte capitata nei giorni scorsi a un nostro concittadino. Ma analoghi episodi, a quanto pare, sono stati registrati anche nel circondario.

Non è stato tuttavia identificato l’interprete dell’originale tranello, da cui nondimeno è possibile trarre un preciso insegnamento: è sempre bene ricordarsi con esattezza delle proprie frequentazioni passate. Non foss’altro che per evitare imbrogli del genere.

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