50 anni di Ferrotramviaria. Le foto della mostra-amarcord

La Redazione
Un treno della Ferrotramviaria negli anni '50

Il 25 giugno 1937 la Ferrotramviaria Sai ottenne la concessione per la Ferrovia Bari-Barletta e Bitonto-Santo Spirito, "embrioni" della linea che dal 1965 collega Terlizzi – e altre popolose cittadine – al capoluogo

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Da dove veniamo? Chi siamo? E dove andiamo? direbbe Paul Gauguin, autore della celebre tela del periodo polinesiano che pone il pensoso quesito sul destino dell’uomo. Più prosaicamente, tuttavia, è importante sapere anche “come” andiamo. con quali mezzi ci muoviamo. 

Moltissimi pugliesi della provincia di Bari – e oggi anche della Bat – da cinquanta anni esatti si spostano con i treni della Ferrotramviaria. E in occasione dell’importante anniversario, la società ha allestito una mostra fotografica celebrativa in 21 scatti nei locali del Circolo della Vela di Bari, gustosa anteprima di una serie di eventi concepiti per celebrare un momento storico per l’azienda, ma anche per la Terra di Bari.

Il giorno scelto per avviare l’iniziativa, il 25 giugno, non è stato casuale: si tratta infatti della data in cui, nel lontano 1937, la Ferrotramviaria Sai ottenne la concessione per la costruzione e l’esercizio della ferrovie Bari-Barletta e Bitonto-Santo Spirito. Fu questo l’embrione della gloriosa linea che, ancora oggi, collega Terlizzi – così come altre popolose cittadine dell’entroterra barese – al suo capoluogo e che nell’immaginario popolare è rimasta legata alla denominazione anteguerra “Bari-Barletta”, anche quando il 30 settembre 1965 fu riaperta all’esercizio come “Bari-Nord”, con una inaugurazione che lasciò il segno in una Bari pienamente coinvolta nel Boom economico del Paese.

In attesa di ufficializzare gli eventi previsti per festeggiare il cinquantennale dell’attività, è stata inaugurata questa mostra, un viaggio nel tempo all’insegna della storia popolare, della curiosità e dell’amarcord. Ventuno foto dal bianco e nero degli esordi ai vivaci colori digitali dei giorni nostri. L’esposizione in realtà affronta brevemente anche il periodo antecedente la riapertura della ferrovia, quando – prima ancora degli anni Cinquanta – trasportava già migliaia di persone che dal nord tagliavano in due la Terra di Bari per raggiungere il capoluogo oppure – in estate – Santo Spirito, per andare al mare.

È così possibile rivivere le operazioni di scavo nel cuore della città per ricavare lo spazio dei binari su cui ancora oggi viaggiano i treni; oppure, ancora, osservare la prima proposta di legge presentata in Parlamento nel 1969, nella quale si “immaginavano” i collegamenti tra piazza Moro (all’epoca piazza Roma) e il quartiere San Paolo e tra la stessa piazza e l’aeroporto di Bari Palese. Idee lungimiranti, che si sono trasformate in concreta realtà. 

«È una bella iniziativa – spiega il presidente di Ferrotramviaria, Gloria Pasquini – che in realtà vuole essere una sorta di prova generale di un evento che presto condivideremo con i viaggiatori, che sono la nostra ricchezza, ma anche con i sette comuni che tocchiamo con i nostri collegamenti. Il Circolo della Vela, che ringraziamo per l’ospitalità, ha offerto uno scenario suggestivo alla mostra: il fascino di Bari sullo sfondo di una splendida idea che in mezzo secolo è diventata realtà».

 

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