A una settimana dalla sparatoria, Terlizzi scende in piazza contro ogni forma di violenza

© terlizzilive
All'iniziativa – lanciata dall’Azione Cattolica, Agesci Terlizzi/1 e 2 – parteciperanno le autorità cittadine e il Vescovo della Diocesi, Monsignor Luigi Martella
A una settimana dalla clamorosa sparatoria in viale dei Garofani – in cui fu ferita, oltre a Giuseppe e Michele Baldassarre, effettivi destinatari dell’agguato, anche una ignara donna, Angela Altamura, – stasera i terlizzesi affolleranno piazza Amendolagine – le “villette” della Stella – per manifestare a favore della sicurezza, della legalità, della convivenza pacifica e civile, contro i fantasmi della violenza, per scongiurare il pericolo che dilaghino le forme più riottose e inestirpabili dell’inciviltà, che la legge del più forte e il “familismo amorale” divengano triste prassi.
“Noi abitiamo a Terlizzi!… e tu?” – questo il titolo dell’evento pubblico – sarà un atto di riappropriazione da parte della cittadinanza di quegli spazi che martedì scorso, 31 giugno, sono stati usati come “arena privata” da alcuni individui privi di scrupoli e rispetto per la comunità, sensibili soltanto agli interessi personali o “familiari”.
L’idea del sit-in, lanciata dall’Azione Cattolica cittadina, in collaborazione con l’Agesci Terlizzi/1 e Terlizzi/2, è quella di vivere un momento di cittadinanza attiva e condivisa, finalizzato alla riappropriazione simbolica degli spazi brutalmente violentati», per dimostare che la comunità terlizzese è intimamente sana e non è affatto in balia delle sue mele marce, e che simili vicende devono essere dopo tutto considerate, al di là di ogni comprensibile preoccupazione e giustificato timore di esclation ritorsive, una pessima eccezione che non può e non deve divenire una abitudine.
All’iniziativa parteciperà – l’annuncio ufficiale arriva dalle pagine del periodico della Diocesi – anche il vescovo, Monsignor Luigi Martella. Tutta la cittadinanza è chiamata a far sentire la propria presenza: adulti, anziani, giovani, bambini a partire dalle 20 e 30, per riunirsi e ascoltare musica, poesie, testi, scambiarsi testimonianze reciproche, proposte, “letture”, scenari possibili per un futuro migliore, più consapevole e responsabile.
Anche TerlizziLive si associa all’appello, raccomandando ai lettori di aderire in massa a questo – necessario – momento di “rassemblement” all’insegna dell’impegno civile.
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