Variante F4 Pozzo Rosso, il Pd: «Un atto scellerato, non andrà a compimento»

La Redazione
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Il Pd insorge contro la variante al Piano Regolatore Generale in zona F4 Pozzo Rosso approvata nello scorso consiglio, che comporterebbe "enormi discriminazioni di trattamento" tra le varie zone tipizzate F4

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Oltre alla discussione inevitabile – e doverosa – sull’emergenza legalità improvvisamente tornata d’attualità dopo la sparatoria del 30 giugno scorso in viale dei Garofani, durante il consiglio comunale del primo luglio, tra i diversi punti all’ordine del giorno, è stata approvata una variante al Piano Regolatore Generale in zona F4 Pozzo Rosso.

Il provvedimento ha sollevato forti perplessità nel gruppo consiliare del Pd, che «dalla disamina della proposta di delibera del Consiglio Comunale consequenziale alla delibera di Giunta Comunale n. 133/2015, ha evidenziato con argomentazioni forti e fondate numerose criticità tecnico/giuridiche».

Tra le principali criticità riscontrate, il Partito osserva che «la variante in questione comporta enormi discriminazioni di trattamento tra le varie zone tipizzate F4 individuate dal Piano Regolatore Generale». La contro-proposta del Pd in consiglio suggeriva di «omogeneizzare, se proprio era opportuna la variante, tutte le altre zone F4. Ma Gemmato è sordo a queste sollecitazioni e si ricordi che deve operare sempre nell’interesse di tutti».

L’opposizione al provvedimento non finisce però in consiglio, anzi il Partito Democratico promette di mettere in atto nel prossimo futuro tutte le iniziative opportune perché «questo ulteriore atto scellerato di Gemmato non vada a compimento».

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