Il Pd: «Finché Gemmato mortificherà le opposizioni, non parteciperemo ai lavori del Consiglio»

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Il Partito Democratico interviene con una nota per precisare le motivazioni dell'uscita dall'aula del suo gruppo durante il Consiglio di ieri: «Esigiamo più rispetto dalla Giunta»
All’indomani dell’ennesimo abbandono dei lavori consiliari in segno di protesta contro la condotta della Giunta, giudicata offensiva e poco rispettosa delle prerogative dell’opposizione, il Partito Democratico di Terlizzi interviene con una nota per precisare la propria linea:
«C’era tutta la volontà e la disponibilità a dare un contributo sulla discussione dei punti che riguardavano l’Imu, la Tasi e il piano finanziario dei rifiuti», afferma il Pd. «Premesso che gli atti sono stati inviati ai consiglieri comunali meno di 24 ore prima, impedendo agli stessi di approfondire gli argomenti e ciononostante il gruppo consigliare del Pd, con sforzi enormi, li aveva approfonditi ed era pronto a dare il suo costruttivo e valido contributo».
Proprio a partire da questo pur rapido approfondimento, continua la nota, sono emerse le perplessità dei consiglieri: «è del tutto ingiustificabile l’aumento della Tari in base al servizio offerto dall’Asv e considerando che l’amministrazione si vantava di aver ottenuto una premialità economica che invece non ha visto ridotta l’aliquota, anzi aumenta di circa il 20%». Inoltre la giunta Gemmato avrebbe fornito poche informazioni sul prossimo servizio porta a porta e sull’esenzione per le fasce più deboli, fermo restando – riprende il comunicato – che «i consiglieri Pd erano pronti ad un confronto aperto e costruttivo, ma le solite modalita’ ambigue e di approccio della maggioranza ha rovinato tutto».
«Non è possibile variare un ordine del giorno saltando le domande di attualità, che già erano state rimandate dal consiglio comunale del 1 luglio, senza consultare prima tutti i capigruppo. Le domande di attualità avrebbero portato via solo un’ora, ma faceva caldo e la maggioranza ha perpetrato il suo solito atteggiamento arrogante a discapito della correttezza istituzionale…», attacca il Pd, che conclude:
«Questa logora e vecchia metodologia che continua a voler mortificare le opposizioni ha costretto, suo malgrado, il Partito Democratico, a non partecipare più ai lavori. Che sia monito per tutti che il rispetto si ottiene se si dà. Sia ben chiaro che il Partito Democratico non si sottrarrà mai ad un confronto costruttivo in consiglio comunale, ma esige rispetto delle regole che la maggioranza finge di non conoscere».
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