Mondiali di paraciclismo, ancora un oro per Luca Mazzone: «Zanardi mi chiama asso di cuori…»

La Redazione
luca mazzone sul gradino più alto del podio

Dopo i successi degli scorsi giorni, l'atleta ha piazzato un altro acuto nella categoria MH2, vinta con 1’11” di vantaggio sullo statunitense William Groulx e 4’51” sullo svedese Anders Backman

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Ancora un oro ai mondiali di paraciclismo di Nottwil, in Svizzera, per il terlizzese Luca Mazzone.

Dopo i successi degli scorsi giorni, l’atleta ha piazzato un altro acuto nella categoria MH2, vinta con 1’11” di vantaggio sullo statunitense William Groulx e 4’51” sullo svedese Anders Backman.

«Dedico questa vittoria al mio compagno di allenamento», ha dichiarato Mazzone, che ha conquistato in pochi giorni un prestigiosissimo triplete, così come i compagni di squadra azzurra Podestà e Zanardi.

Per il terlizzese la gara è iniziata in salita – nel primo dei sei giri da 7 chilometri gli è caduta la catena, – ma è riuscito comunque a recuperare e superare i diretti concorrenti.

«Mi sono allenato tantissimo perché sapevo di partire come uno di quelli da battere. Ci ho messo il cuore. Zanardi mi ha definito asso di cuori: mi ci ritrovo». 

In serata l’ex pilota di formula uno si è affermato nell’ultima emozionante gara della rassegna iridata, quella della categoria H5, completando il trittico inaugurato in mattinata, con la vittoria di Vittorio Podestà nella specialità H3. L’Italia del paraciclismo torna dai Mondiali con un bottino invidiabile: 9 ori, 1 argento e 5 bronzi, per un totale di 15 medaglie.

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