Concluso il progetto “La Biblioteca che cambia”. L’Istituto Sturzo: «Presto sarà una realtà stabile»

© Terlizzilive
Negli scorsi mesi a Terlizzi è stata predisposta un'ampia offerta per gli utenti, che ha visto al centro la biblioteca comunale "Marinelli Giovene" e la Pinacoteca "de Napoli"
Si è conclusa la prima parte delle attività del progetto SAC Nord Barese “Eventi e formazione”, che ha coinvolto principalmente i comuni di Terlizzi e Bitonto.
«L’idea di investire su un ciclo di servizi specialistici, inglobati sotto l’evocativo il titolo “La biblioteca che cambia”, ha raggiunto i risultati sperati», sostiene l’Istituto Luigi Sturzo in un comunicato. L’istituto romano, in qualità di soggetto attuatore, ha coordinato l’intero cartellone di iniziative con la collaborazione di giovani, esperti e strutture del territorio, che hanno espresso capacità e qualità professionali di alto livello.
È stata predisposta e sviluppata un’ampia offerta per la popolazione residente, per i turisti e per i ragazzi in età scolare, che ha visto al centro la biblioteca comunale “Marinelli Giovene” e la Pinacoteca “de Napoli”, oltre alla biblioteca Eustachio Rogadeo” di Bitonto. «Grazie anche all’alta competenza del personale delle strutture coinvolte, sono state sviluppate numerose attività integrate ed esclusive, raccogliendo feedback incoraggianti e preziosi suggerimenti per il futuro. Questa prima fase ha permesso di focalizzare al meglio quelli che sono i punti cardine attorno ai quali ruota l’intero SAC: individuare e scegliere i servizi specialistici adatti, utili principalmente sul piano della trasmissione della conoscenza e della fruizione culturale; scegliere le formule più opportune a favorire l’integrazione territoriale e il coinvolgimento di ampie fasce di popolazione, diversificate per età, cultura e fabbisogni», è il bilancio dell’Istituto Sturzo.
«I risultati ottenuti – prosegue il comunicato – spingono a contunuare su questa strada. Sono stati coinvolti circa mille partecipanti alle diverse attività fromative promosse e predisposte in sinergia con il territorio, tra Bitonto e Terlizzi: laboratori, cineforum, corsi professionali, letture in famiglia, seminari, mostre espositive, visite guidate. Hanno partecipato dieci formatori (nove dei quali bitontini), sei coordinatori di sezione (due dei quali terlizzesi), tre associazioni culturali, tre professionisti di settore (da Bitonto e Bari). La concentrazione delle attività in biblioteca ha sicuramente enfatizzato il suo aspetto di contenitore culturale, contribuendo finalmente a mutare la percezione che se ne aveva fionora. I frequentanti dei vari corsi hanno espresso vivo apprezzamento, sia a Bitonto che a Terlizzi, per questa gestione delle attività culturali e per il coinvolgimento operato in fase organizzativa e attuativa.
Sulla scorta dei dati registrati ci sono tutte le condizioni per rendere il sistema culturale integrato del SAC Nord Barese una proposta innovativa e all’avanguardia non solo per il Sud ma per tutto il territorio nazionale, con lo scopo di offrire servizi che siano in grado di rappresentare reali opportunità di crescita umana e professionale, di confronto e di svago, di operare un cambiamento sostanziale verso un approccio sempre più aperto e inclusivo delle strutture culturali».
In chiusura di comunicato, l’Istituto Sturzo immagina la fase due del progetto: «Ad offrire lo stimolo più grande per la prosecuzione dei lavori sono stati gli stessi partecipanti alle varie iniziative, che ci hanno suggerito nuove idee per i corsi successivi e hanno vivamente caldeggiato la prosecuzione di alcuni dei corsi attivati, ponendo le basi per la sostenibilità delle future attività. Ne è emerso un modello moderno di biblioteca, che andrebbe ulteriormente approfondito potenziando gli orari di fruizione, aumentando i servizi offerti, diramando più efficacemente le varie offerte, creando degli sportelli fissi per il cittadino. Il progetto SAC Nord Barese “Eventi e formazione” è solo l’inizio e “La biblioteca che cambia” sarà presto una realtà definita e stabilmente funzionante».
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