Lavori per la fibra ottica, scongiurato pericolo di esplosione in via Madonna delle Grazie

La Redazione
lavori per la fibra ottica in via madonna delle grazie

Tranciato un tubo del gas mentre si procedeva allo scavo delle "tracce": la fuoriuscita di metano è stata prontamente rintuzzata con del terreno dagli operai della Sirti

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Avrebbero potuto avere un esito drammatico i lavori in corso da qualche giorno in via Madonna delle Grazie per la posa del cavo della fibra ottica internet.

L’episodio risale a ieri mattina. Gli operai della Sirti – la ditta responsabile dell’installazione delle infrastrutture – stanno scavando nella strada per creare la traccia in cui condurre il cablaggio della banda larga, quando si accorgono che la fresa che stanno adoperando ha appena tranciato un tubo del gas del diametro di 80 millimetri, posto a pochi centimetri di profondità, quasi a raso rispetto al manto stradale. 

Dallo squarcio inizia a sprigionare il metano: l’effetto della fuoriuscita potrebbe rivelarsi fatale, ma gli operai provvedono immediatamente a ricoprirla con del terreno, scongiurando il pericolo di un’esplosione incontrollabile. Successivamente la falla nella tubazione del gas è stata risaldata. Sul posto, intanto, sono giunti alcuni agenti della Polizia Municipale e i tecnici dell’ufficio tecnico. Restano da accertare adesso le responsabilità dell’incidente.

Un episodio analogo è avvenuto nell’aprile scorso a Barletta, presso alcuni palazzi in via Milano, proprio nel contesto di lavori per la posa della fibra ottica per la navigazione a banda larga, considerati la probabile causa della violenta esplosione che costò la vita a una persona – un tecnico dell’Italgas di 56 anni – e ne ferì altre tre.

In quell’occasione fu la “talpa”, ovvero il robottino utilizzato per lo scavo e la posa dei cavi, a centrare – secondo le ipotesi degli investitagori – il gomito del tubo del gas collegato alle palazzine della strada. Lo strumento consente di non effettuare scavi in superficie, ma di procedere con una tecnica simile a quella dell’endoscopia, usata in chirurgia. Dal foro provocato dalla “talpa” sarebbe fuoriuscito il gas che, ostacolato dal manto stradale, si sarebbe incuneato attraverso una delle tante tracce sotterranee, provocando lo scoppio esiziale.

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