“Nuntereggae più…”, i residenti di Sovereto contro i martedì musicali nel borgo

martedì reggae

Quello di stasera è l'ultimo appuntamento con i "martedì reggae", le feste che per tutta l'estate hanno animato – per alcuni fin troppo – la frazione. I cui abitanti adesso potranno tirare un sospiro di sollievo

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“Nuntereggae più…”, cantava l’indimenticato Rino Gaetano, più di trenta anni fa ormai.

I residenti di Sovereto sembrano aver fatto proprio il motto, stufi dei cosiddetti “martedì reggae”, le feste musicali a cadenza settimanale che per tutta l’estate hanno animato – per alcuni fin troppo – il borgo. Quello di stasera è l’ultimo appuntamento in calendario: finalmente potranno tirare un sospiro di sollievo.

Così un lettore “soveretano” di TerlizziLive, autore di una segnalazione al nostro numero whatsapp: “Sovereto è un piccolo centro storico dove la gente si ritrovava per passare in tranquillità qualche serata. Da un po’ di tempo si è trasformata in una discoteca all’aperto…“.

Bisogna sottolineare, ad ogni modo, che la maggioranza dei ragazzi che affollano il borgo ha avuto quasi sempre una condotta irreprensibile, dando vita a invasioni naturalmente chiassose, ma dopo tutto gradevoli e colorate. In effetti, molti abitanti della frazione lamentano non tanto l’effervescenza della movida, quanto l’inciviltà di alcuni suoi campioni. Tralasciando l’ovvio incremento dei decibel – nonché la fastidiosa, ma quasi inevitabile abitudine di “dimenticare” calici, bicchieri e fazzolettini usati un po’ ovunque, – sono stati segnalati casi di ragazzi sorpresi a espletare i propri bisogni fisiologici addirittura nella corte interna del Santuario, con grave sprezzo per il patrimonio storico-culturale. Sono queste intollerabili intemperanze – al di là di ogni opinabile valutazione. ad esempio sull’opportunità di ambientare disco-party in un contesto a schietta vocazione turistico-culturale – a marchiare negativamente i “martedì reggae”.

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