Il Fronte dei Ribelli: «Prima di denunciare i cittadini, la Polizia Locale faccia autocritica»

La Redazione
vigili urbani

Il portavoce del centro sociale replica al comunicato dell'Associazione Professionale Polizia Locale d'Italia, che ieri ha annunciato esposti e querele nei confronti dei "calunniatori del web"

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Nel pomeriggio di ieri l’Associazione Professionale Polizia Locale d’Italia ha diramato un comunicato a firma del vicepresidente nazionale, il maresciallo Barione, con cui prende posizione contro quei cittadini che, soprattutto sui social network, si lasciano andare a critiche gratuite e pretestuose circa l’operato dei vigili urbani, usando “espressioni offensive, calunniose e diffamatorie”. 

La notizia ha innescato una serie di reazioni contrastanti sugli stessi social network. Tra i primi a rispondere c’è stato il presidente del consiglio comunale, Michele Grassi, il quale ha consigliato a Barione di soprassedere rispetto ai propositi dichiarati, dal momento che facebook e gli altri social sono ormai lo strumento più utilizzato dai comuni cittadini per denunce, sfoghi, tirate, sia pure in maniera anomala ed illegittima: resta però, secondo Grassi, la necessità «di bacchettare in via giurisdizionale, di aiutare la cittadinanza e quindi l’utente di fb ad accertarsi, a delegittimare meno, a mostrare più senso civico, a mostrare la faccia più facilmente, in uno ad assumersi più responsabilità».

In mattinata è giunta una nota del centro sociale autogestito Il Fronte dei Ribelli, firmato dal portavoce Tommaso Memola, il quale invita la Polizia Municipale a fare autocritica rispetto al proprio operato:

«Gent. mo vicepresidente dell’associazione professionale di polizia locale Nino Barione, ho letto nella data di ieri il comunicato che Lei ha diramato. Pur comprendendo le Sue ragioni e quelle dei suoi colleghi, non condivido in alcun modo le modalità con cui la vostra associazione comunica presunti illeciti di carattere diffamatorio.

Premettendo che il sottoscritto non ha espresso alcun giudizio di merito circa l’operato del corpo di polizia in questione, ci tengo a precisare che sono molto dispiaciuto delle modalità con cui un suo collega mi ha trattato durante le riprese di un video in cui si denunciava l’operato dell’amministrazione comunale in merito alla zona a traffico limitato.

C’è un operato politico che sta portando i cittadini all’esasperazione, poiché non sarebbero garantite le minime norme di sicurezza stradale. Le parole esplicitate dal comandante Lorusso in consiglio comunale, sulla regolarità degli spartitraffico gialli, hanno fatto indignare la popolazione cittadina.

Potrei elencare numerosi avvenimenti, dai migranti alla questione rampe disabili, con tanto di foto e articoli dei live network, ma questo significherebbe generalizzare. Non tutti gli uomini che rivestono l’uniforme sbagliano.

Tuttavia il suo comunicato non rammenta nessuna dose di autocritica: “possibile che tanti cittadini esasperati si lamentino senza un giustificato motivo? Possibile che alcuni uomini che rivestono l’uniforme non abbiano colpe?”
Troppo facile usare le parole “populista e politico” quando un camion dei vigili del fuoco in emergenza in seguito ad una fuga di gas, viene rallentato a causa dei cordoli gialli, o quando un’ambulanza in stato di emergenza deve rallentare a causa di una progettazione fatta a casaccio. O magari vuole che le parlo dei bus dei bambini con disabili a bordo?

Io le chiedo qual è il tasso di responsabilità delle forze dell’ordine che Lei rappresenta nel non aver mai evidenziato al comandante Lorusso le problematiche gravi e pericolose di una gestione, in cui i soggetti deboli e in difficoltà, devono pagare il prezzo, quello si politico, di una cecità assurda.

Come ci si fa ad abituare ad un clima di disagio politico che ogni giorno aumenta, in un comune che ha perso quasi 2 milioni di euro nello scandalo Censum e che continua a sperperare denaro pubblico in opere che dovranno necessariamente essere rimosse, in una sperimentazione fantasma, che nei fatti sveglia i malumori di coloro che non si sentono garantiti. Lei le chiama “critiche gratuite e pretestuose”, ma è sicuro di questo?

Io personalmente ho tentato in tutti i modi di non intervenire in questa assurda vicenda, ma questa non è più una città normale da troppo tempo. Forse qualcuno non vorrà lamentarsi, ma abdicare alla propria volontà e la peggiore perdita sociale che una democrazia possa avere.

Io la invito a non perdere tempo e a motivare i i suoi colleghi, magari, se possibile, senza che qualcuno imiti le scene viste in “Miami Vice”. Ci sono tante professionalità che a Terlizzi hanno svolto bene il proprio ruolo e altre che lo hanno logorato.

La invito pertanto a non intasare l’operato della magistratura, soprattutto perché hanno già molto da fare, visto che siamo il paese d’Europa con il più alto tasso di cause per liti di condominio e a spiegare al comandante che il suo operato e le sue dichiarazioni ledono due principi fondamentali del codice della strada: “la fruibilità e la sicurezza stradale».

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