“Chi l’ha visto?” a Terlizzi per risolvere il mistero del clochard Andreas

il clochard andreas

È andato in onda ieri sera, attorno alle 23, il servizio dedicato dalla popolare trasmissione di Rai Tre al senzatetto che da alcuni mesi vive in città, spostandosi di panchina in panchina

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È andato in onda ieri sera, attorno alle 23, il servizio dedicato da “Chi l’ha visto” – la popolare trasmissione di Rai Tre – al clochard che da alcuni mesi vive a Terlizzi, dormendo all’aperto, sulle panchine del centro storico.

Le ricerche della redazione sono partite alcuni mesi fa dalla segnalazione di un cittadino terlizzese, Giovanni Mele, che, consultando per curiosità il database del programma sul web, ha ipotizzato che il profilo dell’uomo possa essere compatibile con l’identità di Martin Bohdal, il rampollo di una ricca famiglia austriaca scomparso nel 1998 durante una gita in Carinzia. Un indizio a favore di questa “pista” potrebbe essere la notevole somiglianza fisica tra i due, corroborata peraltro da un segno distintivo comune: una piccola ferita tra le sopracciglia. 

Il nostro concittadino ha prontamente inoltrato la segnalazione agli autori del programma. Così un paio di settimane fa una giornalista della redazione è giunta in città per condurre sul posto le indagini e ascoltare le testimonianze dei terlizzesi, tra cui l’autore dell’imbeccata, il quale ha confermato di ravvisare forti analogie nell’aspetto fisico, soprattutto nello sguardo e nel particolare del taglio sul volto.

In un secondo momento, accompagnata da un madrelingua tedesco, l’inviata ha incontrato il senzatetto per provare a interrogarlo direttamente circa le sue origini. Questi, tuttavia, si è limitato ad ascoltare e annuire, sorridendo, alle sollecitazioni degli intervistatori, senza dar segno certo di comprendere appieno le domande che gli venivano poste. 

Al rientro in studio, la Sciarelli si è detta in effetti impressionata dalle affinità somatiche tra Andreas e il giovane austriaco, ma, come da consuetudine, ha lasciato il giudizio agli spettatori e alle loro eventuali testimonianze. Non sono tuttavia arrivate telefonate utili a far luce sul caso. 

Sembra ad ogni modo alquanto improbabile che Andreas – il quale ha tratti somatici profondamente mediterranei, se non arabi o mediorientali, compresa la morfologia del naso – possa essere davvero Martin Bohdal, il giovane esponente della jeunesse dorée viennese scomparso diciassette anni fa.

Nondimeno – particolare curioso – al termine dell’intervista il clochard ha congedato la giornalista con un galante baciamano. Che sia o no un (ex) ricco ereditiero austriaco, Andreas è senz’altro un galantuomo.

 

 

 

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