Madonna del Rosario, Unimpresa: «Burocrazia e disorganizzazione hanno avvantaggiato gli abusivi»

© voci e colori del sud
La festa patronale non è ancora terminata, ma Unimpresa interviene duramente sulla organizzazione della fiera, contestando da una parte un eccesso di burocrazia, dall'altra la mancanza di accurati controlli
La festa patronale dedicata alla Madonna del Rosario non è ancora terminata, ma Unimpresa Bat interviene duramente sulla organizzazione della fiera, contestando un eccesso di burocrazia da un lato, la mancanza di accurati controlli dall’altro.
«Una trafila assurda e quasi umiliante quella subita dagli ambulanti che hanno presentato istanza per partecipare alla Fiera Madonna del Rosario». Un eccesso di burocrazia – denuncia Unimpresa – da smaltire peraltro interamente sul web tramite «pratiche telematiche molto impegnative», a fronte di «un costo anch’esso esorbitante che, per alcuni operatori, ha sfiorato i trecento euro per occupazioni di media superficie».
Ma le lamentele giungono anche sul versante dei controlli, ritenuti pochi e poco approfonditi: «Dopo tutta questa trafila ci si aspettava almeno un efficiente sistema di controlli che evitasse quello che accade in altri luoghi e che rappresenta una fortissima concorrenza sleale ma anche un’umiliazione per gli ambulanti cosiddetti “regolari”. Stiamo parlando dell’abusivismo commerciale rappresentato, per lo più, da soggetti extracomunitari che arrivano sul luogo di vendita nelle ultime ore e si piazzano praticamente indisturbati, talvolta anche effettuando vendite di prodotti di marche contraffatte o scadenti».
Secondo Montaruli, presidente dell’organismo e coordinatore A.R.S. – Accordo di Rete Sindacale nel territorio della Città Metropolitana di Bari, l’organizzazione della fiera alimenta elementi di negatività e «trasgredisce anche alle disposizioni emanate dalla Prefettura proprio in merito alla lotta alla contraffazione e all’abusivismo commerciale, anche in fiere e mercati».
In occasione della festa patronale, prosegue il presidente, sarebbe arrivato in città un esagerato numero di abusivi «che mortificano ed umiliano i commercianti cosiddetti regolari. Allora dobbiamo chiederci: che fine ha fatto il sistema del controlli, anche preventivi? Che fine ha fatto l’ordinanza prefettizia contro l’abusivismo commerciale? Perché si vuole demolire tutto il nostro lavoro sindacale che con fatica portiamo avanti per l’affermazione dei diritti di chi è in regola nel rispetto delle norme del commercio? A questi quesiti bisogna rispondere prima che sia troppo tardi; prima che durante la prossima ipotetica rissa ci scappi il morto e prima di ascoltare il prossimo proclama sulle futilità e sulla propaganda politica che tanti danni hanno causato, anche al settore commercio con compiacenze e collusioni che, almeno noi, combattiamo da sempre. Ognuno sa e può vedere quello che accade quindi questo nostro intervento potrebbe addirittura risultare superfluo. Se proprio si vuole intervenire lo si faccia immediatamente perché le trasgressioni e le violazioni di legge sono lì a portata di mano, sotto gli occhi di tutti, anche di chi deve controllare ed è pagato per farlo».
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro