Città Civile: «Il nuovo Regolamento arriva tardi e con un potenziale conflitto di interessi»

© n.c.
Il movimento ha inoltrato una missiva ufficiale al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale rilevando il potenziale conflitto di interessi da parte del redattore del Regolamento dei controlli interni, il segretario comunale Rutigliano
Arriva a stretto giro di posta la replica di Città Civile alle accuse, avanzate ieri dalla coalizione di centrodestra, di non aver votato nell’ultimo consiglio il nuovo testo del Regolamento che disciplina i controlli interni.
Per il coordinatore Vito D’Amato, infatti, «il regolamento arriva tardi, dopo gli esposti di Città Civile alla Corte dei Conti e all’Anac; quando viene redatto, la Corte dei Conti lo invia indietro per correzioni: e chi lo corregge? Il segretario comunale, che tutti sanno aver diretto la campagna elettorale del sindaco. Il segretario ha infatti un sussulto di coscienza quando, per un potenziale conflitto di interesse, manda una nota in cui dice di non partecipare alla verbalizzazione della seduta consiliare. Chiediamo ai cittadini se questa è una situazione di trasparenza».
Città Civile ha motivato anche ufficialmente il suo rifiuto rilevando, attraverso una missiva inoltrata al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e al vicesegretario comunale il potenziale conflitto di interessi in cui il redattore del nuovo Regolamento – il segretario comunale Rutigliano – potrebbe incorrere qualora il nuovo testo fosse effettivamente approvato.
«Inoltre», prosegue la lettera, «il Regolamento fonda, se pure senza innovare radicalmente rispetto al passato, la competenza del Segretario Generale ad attività di ampia portata. Probabilmente», sottolinea Città Civile, «la presenza di uno solo dei predetti elementi sarebbe stata irrilevante. Il concorrere di tutti gli elementi consiglia la presente segnalazione».
Quanto al riferimento al Festival della Legalità, fatto dalla coalizione di centrodestra, «cosa c’entri non si capisce – dice Pasquale Vitagliano – Ancora una volta usano toni violenti e si fa confusione. Si vede che hanno fatto un fallo di frustrazione, visti i riconoscimenti nazionali riscossi dal Festival, che sono sotto gli occhi di tutti».
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro