“Ready”, Il Fronte dei Ribelli: «Forza Italia partito di perbenisti, dimentica lo scandalo escort»

La Redazione
diritti gay

Il partito, attraverso il consigliere regionale Damascelli, ma anche i dirigenti Lacassa e Guastamacchia, aveva contestato l’adesione della Regione Puglia a Ready, la rete contro la discriminazione a gay, lesbiche, bisex e trans

0 commenta

Il Csa Il Fronte dei Ribelli condanna fermamente le uscite del consigliere regionale Damascelli di Bitonto, del terlizzese Vittorio Guastamacchia e della dirigente nazionale di Forza Italia Lacassa. Forza Italia, il partito a cui i tre appartengono, aveva contestato l’adesione della Regione Puglia a Ready, la rete contro la discriminazione a gay, lesbiche, bisex e trans: «Simili comunicati andrebbero usati più come carta igienica, che per battaglie politiche», è l’irriverente dichiarazione del centro sociale.

«Pur non condividendo la politica di Emiliano, l’adesione a Ready resta una scelta saggia e sacrosanta che – è la precisazione de Il Fronte dei Ribelli – nulla a che fare al momento con la promozione dei diritti civili, come il riconoscimento dei matrimoni e dei diritti di tutti i soggetti Lgbt (lesbiche, gay, bisex e trans) o addirittura con lo svilimento dei valori della famiglia, che ideologicamente vedono da sempre contrapposte sinistra e destra».

La nota del centro sociale cita, a sostegno della propria tesi, i numerosi casi di aggressione e discriminazione, verbale e materiale, nei confronti di ragazzi omosessuali: «esempi pratici come il 40 enne di Cerignola o i tre ragazzi di Roma: l’ultimo aveva 21 anni e si è lanciato dall’undicesimo piano di un palazzo, mentre il più piccolo aveva solo 14 anni quando si è impiccato. Ragazzi come tanti, la cui unica colpa è stata quella di amare in maniera diversa. Sono stati condannati a morte da una società che si reputa normale, ma che non è mai stata tale».

In proposito, Forza Italia, secondo il centro sociale, dimostra di essere un partito ipocrita e perbenista «che dimentica che siamo diventati la barzelletta d’Europa per gli scandali legati alle escort».

L’adesione a Ready – prosegue la nota – serve a salvare vite umane e ad educare le giovani generazioni alla diversità, come fattore di crescita, anche sociale, economico e culturale: «Chi non aderisce a simili proposte è responsabile politicamente delle discriminazioni sessuali, le legittima indirettamente, non prende le difese dei soggetti più deboli e più sensibili e prevarica la diversità, provocando politicamente i suicidi e il dolore sociale. I ragazzi che fanno le discriminazioni e provocano un suicidio sono marchiati a vita e porteranno per sempre il peso delle loro scelte, poiché non educati al rispetto».

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!