A Terlizzi la madre di Arrigoni: «Vi racconto “Il viaggio di Vittorio”, morto per raccontare Gaza»

Vittorio Arrigoni

Sabato Egidia Beretta sarà in città per incontrare alcune classi del Liceo Classico "Sylos" e presentare il suo libro "Il viaggio di Vittorio"

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“Non è un eroe né un martire, solo un ragazzo che credeva nei diritti umani. Eravamo lontani, ma più che mai vicini.
Come ora, con la sua presenza viva che ingigantisce di ora in ora, come un vento che da Gaza, dal suo amato mar Mediterraneo, soffiando impetuoso ci consegni le sue speranze e il suo amore per i senza voce, per i deboli, per gli oppressi, passando il testimone. Restiamo umani”.

L’autrice di queste parole è Egidia Beretta, madre di Vittorio Arrigoni, il cooperante italiano ucciso a Gaza da una cellula jihadista salafita fuori controllo la notte tra il 14 e il 15 aprile 2011.

Attivista e giornalista, Arrigoni era una voce libera, che raccontava la vita nella striscia di Gaza dall’interno e chiudeva sempre i suoi reportage con il motto – poi divenuto famoso – “restiamo umani”. Il suo racconto ha permesso a molti lettori di conoscere la questione israelo-palestinese in maniera diretta, senza slogan, ma con la ferma convinzione che “conoscere è il primo passo per la soluzione”. 

“La cosa che mi turba di più è non sapere perché è morto”, continua Egidia, che tra oggi e sabato sarà a Molfetta e Terlizzi per presentare il suo libro “Il viaggio di Vittorio”. Donna da sempre impegnata nel sociale, già sindaca del suo paese, Bulciago (provincia di Lecco), la Beretta è autrice di una testimonianza semplice e serena sull’esistenza e l’impegno del figlio Vittorio, che non definisce né un eroe né un martire, ma “solo un ragazzo che credeva nei diritti umani”. Si sofferma sul suo ultimo ritorno a casa, nel 2009, con le urla notturne, l’inquietudine e gli incubi. Vittorio sarebbe ripartito per Gaza, per tornare a raccontare ciò che vedeva attraverso il suo blog diventato famoso durante l’operazione Piombo Fuso: “Guerilla radio”.

Stamattina la Beretta farà tappa al Liceo Scientifico “A. Einstein” di Molfetta per incontrare alcune classi di quinta. Stasera, alle 19 e 30, presso la Sala Stampa di Palazzo Giovene, sarà intervistata da Onofrio Bellifemmine, giornalista di “Quindici”. Sabato 14, invece, prima di lasciare la Puglia, dalle ore 9 trascorrerà delle ore assieme ai ragazzi del Liceo Classico di Terlizzi, incontro organizzato da Libertà è Partecipazione Terlizzi.

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