Giù le mani da Sovereto: «Bene la tutela del borgo, ma l’amministrazione non ci ha mai consultato»

© giù le mani da sovereto
Il Comitato plaude alla delibera di Consiglio Comunale che ieri ha respinto le osservazioni alla variante urbanistica della frazione, ma esprime alcune critiche sul percorso di approvazione
Il Comitato “Giù le mani da Sovereto” plaude alla delibera di Consiglio Comunale che respinge le due osservazioni alla variante urbanistica del borgo di Sovereto, tutelando il borgo da ulteriori nuove opere edilizie che ne muterebbero l’assetto ed il pregio storico-architettonico. Tuttavia, ravvisa due aspetti che avrebbero “macchiato” l’iter di approvazione del provvedimento:
«Dall’adozione della variante sono trascorsi quasi 22 mesi, quando invece ne erano previsti 12 con l’approvazione altresì del Piano Particolareggiato del Centro Storico di Sovereto che è un passaggio ancora incompiuto. Sottolineiamo quindi una certa lentezza e leggerezza nel trattare in modo ordinato ed in tempi ragionevoli questa importantissima questione», afferma in prima battuta il comitato.
In secondo luogo – prosegue la nota – «in questi mesi ed in special modo dal Consiglio Comunale del 16 settembre 2015, in cui il Sindaco annunciava un dibattito con cittadini e Associazioni, nessuna realtà cittadina è stata convocata per un confronto e siamo pertanto delusi dalle modalità del processo di approvazione, per nulla condiviso con la cittadinanza e chiuso nelle stanze della politica».
Per quanto riguarda le vicende giudiziarie in corso, Giù le mani da Sovereto dichiara di attendere le «esatte motivazioni che hanno portato all’esposto da parte dell’impresa interessata e restiamo fiduciosi nell’operato della magistratura, certi comunque del fatto che, ad ogni modo, è stato compiuto un passo fondamentale per la tutela del borgo rendendo preminente l’interesse pubblico su quello privato».
«Ricordiamo altresì all’Amministrazione – conclude la nota del Comitato – che restano aperte altre istanze e osservazioni che il Comitato ha fatto pervenire in questi due anni e che non hanno ancora avuto risposte o aperture al confronto civile. Il Comitato resta fiducioso di un coinvolgimento sulle decisioni che saranno prese in futuro, consci che i pericoli per Sovereto non sono terminati. Non si aspetti l’urgenza per valutarle e produrre atti a tutela del borgo e del paesaggio che lo circonda».
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