La Centrale Unica di Committenza presto sarà realtà

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Lo ha stabilito oggi il Consiglio comunale: si tratta di una forma di accentramento della gestione delle gare ad evidenza pubblica, introdotta dal legislatore per razionalizzare la spesa pubblica
La Centrale Unica di Committenza presto una realtà. Lo ha stabilito il voto odierno del Consiglio comunale, in riaggiornamento dopo la seduta di ieri monopolizzata dal caso Sovereto. Si tratta di una forma di accentramento della gestione delle gare ad evidenza pubblica, introdotta dal legislatore per razionalizzare la spesa pubblica.
La ratio della norma è quella, infatti, di eliminare taluni costi inutili – connessi alla frammentazione tra i piccoli Comuni – della fase procedimentale di acquisizione di lavori, servizi e forniture. Con l’entrata in vigore della normativa sulle Centrali Uniche di Committenza (CUC), i Comuni non capoluoghi di Province sono obbligati all’acquisizione di lavori, beni e servizi nell’ambito delle unioni dei comuni, costituendo un apposito accordo consortile. A questo scopo, il provvedimento sarà ora inviato ai Comuni di Bitetto, Bitritto, Giovinazzo, Ruvo e Palo, con i cui amministratori cittadini si sono svolti già diversi incontri 'preparatori', perché ne entrino a far parte.
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