Pacecco, le mamme contro l’amministrazione: «Non vogliamo quei migranti vicino ai nostri bambini»

La Redazione
la struttura di viale pacecco

Piccola dimostrazione, ieri mattina, da parte di un gruppo di circa venti genitori, che hanno protestato per la decisione del Comune di ospitare i lavoratori stagionali nella struttura comunale accanto alla scuola d'infanzia

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«Sono indignata perché tutto viene deciso senza chiedere a noi cittadini… Ma come si può collocare i migranti per la raccolta delle olive di fianco all’asilo che ospita ogni giorno tanti bambini? Chi vigilerà su di loro? Quale sicurezza per mia figlia e gli altri bambini? Mi vedo costretta a ritirare mia figlia…»

Così parla uno dei genitori dei bambini che frequentano la scuola materna di viale Pacecco. Da qualche giorno sono in “ambasce” per la decisione della giunta di alloggiare i migranti stagionali – in arrivo a Terlizzi per lavorare alla raccolta delle olive – nella struttura comunale, in cui da poco ha sede anche la Polizia Locale.

Da registrare, ieri mattina, una piccola dimostrazione da parte di un gruppo di circa venti mamme, che hanno protestato per la coabitazione – a loro modo di vedere pericolosa o sconveniente – tra i lavoratori e gli alunni della scuola d’infanzia, che sono più di un centinaio.

L’opinione diffusa tra i genitori è che l’amministrazione non possa imporre una simile decisione senza consultare quantomeno un loro rappresentante. Il gruppo ha pertanto deciso di prendere contatti con il sindaco, Ninni Gemmato, riservandosi di mettere in atto azioni estreme come il ritiro dei figli dalle lezioni.

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