“Mini-vigili”, il progetto coinvolgerà gli studenti delle scuole elementari e medie

La Redazione
mini-vigili

Tra le "discipline" con cui i piccoli tutori dell'ordine dovranno familiarizzare ci sono l'educazione civica, l'educazione stradale, la storia locale, l'inglese e il primo soccorso

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Il progetto ”Mini-Vigili a Terlizzi”, già anticipato da TerlizziLive, coinvolgerà i ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado.  Si tratta di una proposta presentata dal Vice Presidente nazionale dell’ANVU (Associazione professionale Polizia locale d’Italia), il maresciallo del corpo di Polizia Municipale di Terlizzi, Gaetano Barione, e favorevolmente accolta dalla Giunta Gemmato.

L’iniziativa si articolerà nella selezione di alcuni giovanissimi delle scuole del territorio che verranno “formati” per acquisire specifiche conoscenze in micro-storia, arte locale e inglese parlato, utili ad essere ‘operativi’ sul territorio. I partecipanti seguiranno, inoltre, dei corsi sull’educazione stradale e sul Codice della Strada, sull’educazione civica e sulla legalità ed effettueranno azioni pratiche come la lettura di infrazioni stradali e la partecipazione a specifiche attività all’interno della macchina comunale, al fine di meglio comprendere l’organizzazione dell’ Ente pubblico. Oltre che dal corso di dodici ore di educazione stradale, la preparazione dei ‘mini-vigili’ sarà perfezionata da un corso della durata di tre ore di primo soccorso, da un corso di cinque ore su come affrontare le emergenze in caso di incendio ed, infine, da un corso di dieci ore di rispetto beni ambientali ed architettonici. Terminata la formazione, i mini vigili oltre ad essere utilizzati come supporto nei corsi di educazione stradale che il Corpo Polizia Locale effettua nelle scuole dell’obbligo, saranno protagonisti di performance e dimostrazioni ambientate nel modo più realistico possibile.

“E’ importante che i ragazzi sappiano come “stare” sulla strada, apprezzandone  le potenzialità ma anche conoscendo i rischi ed i pericoli, ma non si tratta solo di questo – ha detto il Maresciallo Barione. – Dopo un’attenta analisi della realtà territoriale è emerso un tessuto socio-economico generale caratterizzato, ahinoi, da talune carenze socio-culturali delle giovani generazioni rispetto alla cosa pubblica, fatta oggetto, molte volte, di atti vandalici. E’ proprio in questo contesto socio-economico-culturale che si vuole porre con forza l’accento anche su temi, relativi, ad esempio, alla ‘cittadinanza’, al rispetto, all’inclusione. Si tratta di messaggi che il mondo degli adulti deve essere capace di trasmettere alle giovani generazioni”.

“I giovani devono essere sensibilizzati ed educati ad acquisire stili di vita e comportamenti ispirati al rispetto delle norme di convivenza civile in prospettiva del bene comune. E non vi può essere  miglior ‘momento formativo’ di quello che parta già dalla scuola, l’ambiente, cioè, dove i giovanissimi acquisiscono le prime competenze interpersonali, interculturali, sociali e civiche- ha detto l’Assessore alla P.M. e Legalità, Paolo Malerba, che ha continuato – La necessità di far crescere nei giovani una maggiore consapevolezza rispetto all’educazione e alla sicurezza stradale, nonché all’educazione civica ed al comportamento del singolo all’interno  della società è un obiettivo sociale che merita oggi più che mai l’impegno e l’attenzione di tutti, specie delle Istituzioni. E’ intenzione di questa Amministrazione  investire sempre di più sulle nuove generazioni, quelle a cui vogliamo consegnare la speranza di un domani migliore”.

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