Diritti dei viaggiatori disabili, la Ferrotramviaria: «Un problema concreto che stiamo affrontando»

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Intervista all'ingegner Massimo Nitti, direttore generale trasporti delle Ferrovie del Nord Barese, sul caso del ragazzo bitontino penalizzato dalle barriere architettoniche presenti nella stazione di Bari
E’ balzata agli onori delle cronache, lo scorso 28 ottobre, la storia di un giovane pendolare bitontino, Arcangelo, che, sebbene costretto sulla sedia a rotelle, come tanti suoi coetanei affronta molto spesso il tragitto in treno per recarsi in università, a Bari.
Muoversi con le Ferrovie del Nord Barese è essenziale per il ragazzo, che tuttavia a volte incontra ostacoli difficili da aggirare, come l’impossibilità di accedere al piano stradale uscendo dalla stazione centrale di Bari. «L’ascensore, che uso da quando per i lavori di ristrutturazione hanno eliminato il montascale, si é rotto! Ero bloccato!», ha raccontato Arcangelo ai cronisti.
Qualcuno ha denunciato il disservizio, sollecitando un confronto diretto con lo staff dirigenziale della Ferrotramviaria. Abbiamo incontrato il direttore generale trasporti della Ferrotramviaria, l’ingegner Massimo Nitti, che si è mostrato disponibile a un confronto, vista «la questione delicata che esige chiarimenti».
L’ingegner Nitti era perfettamente a conoscenza del caso di Arcangelo, per il quale si è mostrato rammaricato: «Purtroppo, per il ragazzo e per tutti coloro che hanno delle disabilità nel movimento, in effetti, ci sono delle problematiche che ci troviamo ad affrontare insieme a loro. Siamo un’azienda operativa da 50 anni, e questo dà in eredità, oltre all’esperienza, anche degli impianti datati, che possono presentare degli ostacoli alla visitabilitá delle stazioni per portatori di handicap. Quindi, nonostante i treni in uso siano dotati delle strumentazioni necessarie a consentire a tutti passeggeri di viaggiare in sicurezza,e che il 50% della flotta sia dotata di incarrozzamento a raso, meccanismo che consente il movimento di disabili in completa autonomia, se le stazioni presentano barriere architettoniche sorgono problematiche di agibilità».
Il Direttore prosegue illustrando tutte le modalità di viaggio riservate ai portatori di handicap in funzione degli impianti di cui la stazione di Bari è dotata, in base alle norme vigenti. In linea generale, è possibile distinguere tra stazioni visitabili in autonomia o visitabili con assistenza del personale come, nello specifico delle disavventure del disabile bitontino, quella di Bari Centrale. Qui, a seguito dei lavori di ristrutturazione, é venuto meno il montascale, il cui lavoro adesso é svolto dall’ascensore che consente l’accesso al piano stradale. «É stata una scelta essenzialmente funzionale, l’ascensore é più sicuro e facile da usare, infatti non necessita di alcun ausilio del personale, può essere usato in completa autonomia da tutti, a differenza del montascale in cui i disabili dovevano essere accompagnati. Purtroppo ha dato un po’ di problemi nella sua “fase giovanile”, e per questo ci scusiamo, si tratta pur sempre di macchine che possono rompersi, ma adesso tutto procede senza intoppi».
Il Direttore ha poi illustrato i progetti futuri in proposito: «Ci stiamo attivando per fornire tutte le informazioni di agibilità per tipologia di treno, aggiornandone in tempo reale i movimenti tramite un’app, in funzione dello stato di visitabilitá delle stazioni. Questo consentirà ai viaggiatori disabili di programmare il proprio itinerario di viaggio muovendosi in completa sicurezza e autonomia».
Un’iniziativa che è auspicabile si realizzi presto, come è auspicabile il continuo miglioramento del servizio ferroviario, peraltro già in corso.
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