Migranti, è ufficiale: saranno accolti alla Pacecco. Ma dovranno registrarsi con documento identità

Gli stagionali dovranno lasciare ogni giorno la struttura entro le ore 7 e farvi ingresso nella fascia 17-21 esibendo l’autorizzazione ai volontari delle forze dell'ordine e ai vigili
Sarà un’ala dell’ex Istituto di viale Pacecco ad ospitare i lavoratori stagionali – per la prevalenza nordafricani – giunti in Città per la raccolta delle olive.
La delibera di Giunta siglata ieri ha confermato l’indirizzo che già lo scorso Consiglio comunale aveva indicato, ovvero, appunto, la volontà a garantire ospitalità ai lavoratori che puntualmente di questi tempi giungono in città. Se l’anno scorso era stata ‘casa De Napoli’ il luogo deputato alla prima accoglienza, quest’anno i lavoratori troveranno ospitalità nelle ore notturne presso l’ex ‘Tommaso Fiore’, complesso già sede del Comando dei vigili urbani e degli uffici demografici.
“Con questo freddo, sarebbe disumano non garantire una prima accoglienza a chi è in città per qualche giorno e per lavoro – ha detto il Consigliere comunale Giuseppe Ranieri che si è occupato della questione, come fatto già in passato – Naturalmente, abbiamo pensato a una sorta di regolamentazione per permettere che l’ospitalità si svolga nella maniera più serena possibile e che la convivenza sia pacifica e ordinata”.
Nella struttura, ad esempio, saranno ammessi solo coloro che sono autorizzati dal Comune di Terlizzi, coloro cioè che avranno preventivamente formulato richiesta scritta completa di documenti di identità, trasmessi alle associazioni di volontariato. Una volta autorizzati, gli ospiti dovranno comunque attenersi a una serie di regole: utilizzare solo gli spazi a loro concessi, lasciare ogni giorno la struttura entro le ore 7 e farvi ingresso nella fascia 17-21 esibendo, ogni volta in cui venga richiesto da volontari o agenti di P.M., l’autorizzazione all’accesso. Ancora, sarà necessario nominare un responsabile di ciascuna stanza che si occupi di garantire che i turni di pulizia vengano effettivamente espletati e di comunicare immediatamente ogni tipo di violazione, quale, per esempio, l’accesso di persone non autorizzate. Nel centro è inoltre stato previsto il divieto di introduzione e consumo di alcolici ed è stabilito l’allontanamento immediato di chiunque provochi disturbo o danni a cose e persone.
“Abbiamo anche stabilito una data in cui il dormitorio deve essere definitivamente lasciato dagli ospiti, nelle condizioni in cui è stato trovato, ovvero il 31 gennaio 2015. Mi occuperò personalmente, come sempre fatto, che non ci sia alcun problema – ha detto, ancora, Ranieri- A presidiare e garantire un controllo ci saranno, comunque, i nostri agenti, oltre che i volontari delle associazioni di Carabinieri, Polizia di Stato, Guardie ambientali ed altre associazioni cittadine. Ringrazio sin d’ora chi, a qualsiasi titolo, voglia collaborare, anche semplicemente donando coperte, materassi e vestiti caldi che non utilizza più. Io dico che occorre rimanere umani. Nonostante il momento storico a livello internazionale non induca particolarmente alla fiducia e all’aiuto nei confronti del prossimo, io chiedo ai miei concittadini una inversione di tendenza: di non rimanere insensibili dinanzi al bisogno di queste persone a un giaciglio caldo e a un tetto sopra la testa”.
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