“Sarcone”, ufficiale: il consiglio straordinario si terrà lunedì nella Sala Dioguardi dell’ospedale

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Accolta in Commissione Affari Istituzionali la richiesta urgente del sindaco: l'assemblea comunale sulla situazione dell'ospedale è fissata lunedì prossimo, 14 dicembre, a partire dalle 16
Lunedì scorso il sindaco aveva chiesto al presidente del consiglio comunale di calendarizzare urgentemente un’assemblea sulla situazione dell’ospedale “Sarcone”, a forte rischio chiusura secondo i “rumors”.
La richiesta è stata accolta in Commissione Affari Istituzionali, in cui è fissata la seduta per lunedì prossimo, 14 dicembre, a partire dalle 16.
Il consiglio, come suggerito da Gemmato, si svolgerà nella Sala Dioguardi, all’interno dell’ospedale “Sarcone”, e verterà esclusivamente sul destino e le prospettive del nosocomio locale, minacciato dal piano di riordino ospedaliero.
“Inutile sottolineare che se tale decisione, come risulta dalla stampa, riguardasse l’Ospedale di Terlizzi, ci opporremo con tutte le nostre forze.
Così il sindaco sulle prospettive del “Sarcone”: “Sono passati oltre tre anni dall’adozione di una delibera di Giunta Regionale- risultato di volontà precedentemente espresse da amministrazioni comunali del nord barese- che approvava la realizzazione di un “Ospedale del Nord Barese”, delle dimensioni di 281 posti letto, da posizionare a ridosso della Statale 16 bis e in posizione baricentrica rispetto ai comuni della conca nord barese (Trani, Bisceglie, Molfetta, Giovinazzo, Corato, Ruvo e Terlizzi). Orbene, piuttosto che paventare chiusure di ospedali, che se avvenissero nel nord barese metterebbero in discussione la già risicata dotazione di reparti sul territorio, il Presidente Emiliano farebbe bene a far sì che la prospettiva indicata in quella delibera si avveri nel tempo meno lungo possibile. Solo con la nascita di un nuovo grande ospedale che serva il comprensorio del nord barese, si potrà pensare seriamente alla chiusura dei piccoli ospedali.
Si ricordi il Presidente di Regione, che prima di ogni decisione di tal genere, sarebbe comunque corretto che interpellasse tutte le realtà di governo degli enti locali per discutere, senza campanilismi di sorta, di quella che può essere la migliore dislocazione dei servizi ospedalieri in particolare in aree, come quella del nord barese, attualmente mancanti di un forte ospedale di riferimento”.
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