Una nuova chance per fare impresa: a Molfetta la prima attività aperta con il microcredito 5 Stelle

La Redazione
"Crema e cioccolato"

Si tratta di una gelateria sul lungomare, aperta da qualche giorno grazie al finanziamento, il cui tetto è di 25mila euro, per un massimo di sette anni, e può essere erogato ai lavoratori autonomi e partite Iva

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Un percorso un po’ a ostacoli, ma alla fine la strada si è messa in discesa. Danilo Scardigno, giovane imprenditorie molfettese che ha aperto da qualche giorno una gelateria sul lungomare di Molfetta (“Crema e cioccolato”), è il primo, nella provincia di Bari, a usufruire del microcredito Cinque Stelle.

“Inizialmente avevo fatto un investimento personale, poi ci siamo accorti che occorreva alimentarlo e mi sono rivolto al microcredito Cinque Stelle. La pratica è partita a giugno – afferma Danilo – ma ci sono stati degli intoppi perché le banche che ho consultato per avere il finanziamento non erano adeguatamente preparate su questo terreno. Mi davano false rassicurazioni, senza dirmi che sarebbe servito qualche mese di tempo per godere di questo finanziamento”.

Per avviare la pratica Danilo si è rivolto a Francesca Anna Ruggiero, esponente del Movimento Cinque Stelle di Bitonto, che ha seguito l’iter del finanziamento. “Tutti i giovani imprenditori – ci spiega un attivista del Movimento Cinque Stelle – possono accedere al microcredito, strumento che finanzia lavoratori e microimprese rientranti in fasce deboli, che non hanno garanti e immobili da ipotecare”.

Il procedimento per usufruire del fondo è semplice: si va da un consulente del lavoro con sui si redige gratuitamente un piano imprenditoriale, ci si collega al sito del Mise (ministero dello Sviluppo economico) nella sezione Fondo di garanzia (http://www.fondidigaranzia.it/) e si seguono le istruzioni per accedere al microcredito. Una volta effettuata la prenotazione e ottenuta la garanzia, entro cinque giorni occorre presentare il piano imprenditoriale a un soggetto abilitato (per esempio una banca), che deve concludere la pratica entro 60 giorni.

Il tetto massimo del finanziamento è di 25mila euro, per un massimo di sette anni. Il fondo copre l’80% delle somme finanziate, mentre la restituzione avviene con tassi di interesse definiti dalla banca con cui ci si interfaccia. Il finanziamento può essere erogato ai lavoratori autonomi e imprese individuali titolari di partita IVA da meno di cinque anni e con un massimo di cinque dipendenti; a società di persone a responsabilità limitata semplificata o cooperative, purché abbiano partita da IVA da meno di cinque anni e massimo 10 dipendenti. Non può invece essere erogato a coloro che abbiano un fatturato annuo superiore ai 300mila euro.

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