Università, dalla Regione una “strenna” di 5 milioni di euro per le borse di studio

La Redazione
Ateneo di Bari

Il provvedimento è stato presentato martedì a Bari dal presidente Michele Emiliano, assieme all’assessore al Lavoro e alla formazione, Sebastiano Leo e al presidente di Adisu Puglia

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Cinque milioni in borse di studio per gli studenti universitari.

La misura è stata presentata martedì a Bari dal presidente Michele Emiliano, assieme all’assessore al Lavoro e alla formazione, Sebastiano Leo e al presidente di Adisu Puglia, l’agenzia per il diritto allo studio universitario, Alessandro Cataldo.

I contributi sono rivolti agli studenti iscritti nell’anno accademico 2015/2016 alle istituzioni universitarie pugliesi esclusi dall’accesso alla borsa di studio a causa delle nuove modalità di calcolo dell’Isee previste dalla normativa nazionale sin dal 1° gennaio di quest’anno. A parità di condizioni reddituali e patrimoniali, infatti, il nuovo sistema di calcolo ha visto lievitare considerevolmente gli indicatori patrimoniali: il fenomeno è stato avvertito in tutto il Paese e stigmatizzato, a più riprese, dagli studenti universitari. L’avviso pubblico è comunque destinato agli studenti capaci e meritevoli. La misura straordinaria è stata attuata dalla Adisu Puglia, per conto della Regione Puglia.

«Mi auguro – ha commentato Emiliano – che questo nostro sforzo di rimediare ad un aggiornamento dei parametri Isee che ha determinato una iniquità spaventosa, possa portare i suoi frutti. Credo comunque che sia stato un atto politico sul quale forse sarebbe stata necessaria una discussione più ampia con le regioni e una valutazione maggiore di quelle che sarebbero state le conseguenze. Noi abbiamo tentato di correggere una ingiustizia. Sono cinque milioni provenienti da risorse liberate che certamente avremmo potuto adoperare per altro, ma le università in questo momento richiedono un’attenzione maggiore».

«Siamo la terza regione di Italia insieme a Toscana ed Emilia ad attivare uno strumento del genere – ha specificato Leo. – Siamo molto soddisfatti, per noi il diritto allo studio e gli studenti sono al centro di qualsiasi dinamica politica, economica e sociale».

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