Lavoro, cresce il numero dei contratti

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Nell'ultimo trimestre del 2015, nel territorio delle province di Bari e Bat i nuovi contratti saranno infatti 3.750: l'11% in più rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente
Lavoro: il clima è cambiato. Lo sostiene la Camera di Commercio di Bari, che sciorina i dati relativi all’ultimo trimestre del 2015, nel territorio delle province di Bari e Barletta, Andria e Trani.
I nuovi contratti saranno infatti 3.750: l’11% in più rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Questo andamento tendenziale positivo è il risultato di un aumento del 5% delle assunzioni direttamente effettuate dalle imprese e di un incremento del 39% dei contratti atipici.
Sono numeri importanti quelli registrati dal Progetto Excelsior, il sistema informativo sull’occupazione e la domanda di lavoro da parte delle imprese realizzato, nell’ambito del Fondo sociale europeo, da Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e Unione delle camere di commercio italiane con la collaborazione operativa degli enti camerali, tra cui quello barese.
«Certo non siamo ancora ad un punto di svolta in termini assoluti – commenta il presidente della Camera di Commercio di Bari, Alessandro Ambrosi – ma i segnali di una ripartenza imminente sono forti e incoraggianti».
In termini assoluti, nel trimestre in corso, le assunzioni effettuate direttamente dalle imprese nelle province di Bari e Bat saranno pari a 2.870 unità (76% dei contratti totali), mentre i contratti atipici (contratti in somministrazione, incarichi a professionisti con partita Iva e collaborazioni) dovrebbero attestarsi a circa 880 unità (24%).
La tendenza positiva del 2015 investe d’altronde tutte le imprese italiane. Le previsioni Excelsior su base nazionale pronosticano, infatti, la stipula, tra ottobre e dicembre, di oltre 191.000 nuovi contratti di lavoro tra modalità “dipendente” e modalità “atipico”. Sebbene questo volume di contratti risulti di poco inferiore ai 196.400 del trimestre precedente e sia fortemente influenzato da una stagionalità positiva legata al periodo natalizio e al turismo invernale, il rafforzamento della domanda di lavoro è innegabile sia dal punto di vista tendenziale, cioè rispetto allo stesso trimestre del 2014, che qualitativo. Nelle province di Bari e Bat, tra l’altro, l’incremento tendenziale dei contratti attivati nell’ultimo trimestre dell’anno dovrebbe attestarsi al di sopra della media nazionale di circa un punto percentuale.
Sotto il profilo della qualità, la variazione tendenziale dei flussi deriva dall’effetto congiunto di un aumento del 14% delle assunzioni dirette di lavoratori dipendenti e di una stabilità dei contratti atipici, che a sua volta è determinata da una forte crescita dei contratti in somministrazione e degli incarichi a professionisti e da una netta flessione delle collaborazioni, tipologia in via di esaurimento dopo i recenti interventi normativi.
In linea con quanto avviene a livello nazionale, anche nelle province di Bari e Barletta, Andria e Trani è previsto negli ultimi tre mesi del 2015 un saldo occupazionale negativo, ma con tendenza al miglioramento pari a -2.580 unità: un netto miglioramento rispetto alle 3.400 unità in meno dello stesso periodo del 2014.
Notizie positive anche sul fronte della della Cassa integrazione guadagni (Cig). Gli ultimi dati disponibili, riferiti alla scorsa estate, gli interventi sono in diminuzione, pur persistendo una significativa eccedenza di lavoratori nelle imprese. Nel periodo giugno-agosto 2015, l’eccedenza di manodopera presente nelle imprese delle province di Bari e Bat può essere stimata intorno a 3.900 occupati a tempo pieno, di cui 3.100 nell’industria e 800 nei servizi. Rispetto ad un anno prima (giugno-agosto 2014) tale eccedenza risulta in diminuzione sia nell’industria (-37%) che nei servizi (-41%).
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