L.go Torino, Città Civile: «Mancato via libera del Coni è dovuto all’inadeguatezza della palestra?»

La Redazione
la palestra di largo torino

Per il movimento ci sarebbero evidenti differenze tra il progetto d'opera iniziale e la forma che l'impianto sta assumendo e questa potrebbe essere il motivo del ritardo da parte del Comitato Olimpico

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Circa una settimana fa TerlizziLive ha anticipato che il Comune di Terlizzi ha concesso una proroga di 90 per l’ultimazione dei lavori di realizzazione della palestra di Largo Torino alla ditta appaltatrice, che ha chiesto e ottenuto una estensione dei termini contrattuali precedentemente fissati al 23 dicembre 2015. Il nuovo termine utile per la consegna dei lavori è il giorno 22 marzo 2016.

Numerose le cause indicate dal documento giuntale, tra cui il protrarsi dei tempi per l’ottenimento da parte della Commissione impianti sportivi del Coni del parere in linea tecnico-sportiva, del quale – il Comune specifica – “si è tuttora in attesa”. Su questo punto, in particolare, s’innesta la requisitoria di Città Civile, che interviene con un comunicato per stigmatizzare la gestione dell’opera pubblica da parte dell’amministrazione Gemmato: 

“Da qualche mese è comparsa una megastruttura che a nostro parere presenta alcune differenze facilmente individuabili se paragoniamo la foto prototipo del progetto iniziale e il prodotto (quasi) finale.

La ditta incaricata dell’opera avrebbe chiesto un’estensione dei termini contrattuali per la consegna dei lavori, indicando tra le cause il ritardo nell’ottenimento da parte della Commissione impianti sportivi del Coni del parere tecnico-sportivo del quale, appunto, si sarebbe ancora in attesa.

Ma il Coni – prosegue la nota del movimento – potrebbe non aver espresso ancora un parere perché sussistono gravi motivi? Forse sì, infatti sembrerebbe che durante i lavori della nuova palestra siano state apportate alcune modifiche rispetto al progetto iniziale. Modifiche che probabilmente, come possiamo notare dalle due foto, avrebbero messo in discussione l’utilità della nuova palestra per la manifestazione di eventi sportivi ufficiali“.

Città Civile nutre dunque concreti dubbi sull’effettiva utilità dell’impianto a fini sportivi e lascia cadere alcuni interrogativi sul suo impiego futuro: “Ci chiediamo se la palestra in costruzione sia male dimensionata. Se questa differenza strutturale possa mettere in discussione l’utilizzo dell’impianto da parte delle società sportive. Se queste differenze nelle caratteristiche tecniche possano mettere in discussione anche i finanziamenti ottenuti per la demolizione del vecchio impianto e per la costruzione del nuovo“.

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