Agli arresti domiciliari il “re della ricettazione”: aveva una villa con piscina a Terlizzi

La Redazione
guardia di finanza

Francesco Grosso, 40enne molfettese già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati al contrabbando, dovrà scontare dieci mesi. In novembre gli fu confiscato il patrimonio, compreso l'immobile terlizzese

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Nonostante le restrizioni impostegli da precedenti provvedimenti giudiziari, fu sorpreso in centro cittadino dai carabinieri di Molfetta e, per questo, dovrà scontare adesso dieci mesi di arresti domiciliari.

Il provvedimento è stato emesso nei confronti di Francesco Grosso, 40enne molfettese già noto alle forze dell’ordine per precedenti soprattutto legati al contrabbando, tanto da essere noto nel circondario come il “re della ricettazione” e della contraffazione.

Le Fiamme Gialle di Molfetta hanno già proceduto in novembre alla confisca del patrimonio. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Trani – Sezione Misure di Prevenzione, riguardava beni già sottoposti a sequestro nel dicembre 2014, nell’ambito della operazione “Scacco al Re”.

Accertamenti hanno dimostrato, infatti, come il patrimonio del molfettese provenisse interamente da attività illecite. Il quarantenne dichiarava infatti poco più di 100 euro al mese, ma possedeva una villa con annessa piscina ubicata a Terlizzi, autovetture e ingenti somme su conti correnti bancari.

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