Tari, Città Civile: «Ogni fine anno piovono le cartelle, dal 2017 le lanceranno dalla Torre…»

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Il movimento ironizza sul "regalo di fine anno" fatto ai contribuenti dall'amministrazione, cui propone di programmare pagamenti in acconto della tassa sui rifiuti, con successivi eventuali conguagli
“Mentre giocavano alla tombola, i nostri amministratori confezionavano un bel regalo di fine anno“.
Città Civile interviene sull’argomento Tari, particolarmente caldo in questi giorni, con le cartelle esattoriali giunte nelle cassette postali dei contribuenti terlizzesi tra le ultime ore dell’anno appena terminato e i primi di gennaio.
“Come tutti gli anni va così, a fine anno piovono cartelle. Il prossimo anno le lanceranno dalla Torre dell’Orologio allo scoccare della mezzanotte – ironizza una nota. – Dovevano fare in fretta perché altrimenti non avrebbero potuto mettere tra i residui attivi 2015 i soldini della Tari 2015 che devono incassare e il bilancio 2016 veniva giù“.
Sulle code e i disagi conseguenti segnalati presso gli sportelli esattoriali della città, con “poveri padri di famiglia che si vedono arrivare cartelle esosissime senza poter programmare nulla“, la ricetta del movimento è di prevedere nel corso dell’anno pagamenti in acconto in base alle vecchie tariffe, con successivi conguagli, per permettere ai contribuenti di racimolare le somme dovute e “rendersi conto con calma di eventuali errori“.
Per quanto riguarda il servizio di raccolta dei rifiuti, a Terlizzi “costerà carissimo“, annuncia il movimento, che ascrive le ragioni a una discutibile gestione della start-up da parte dell’amministazione e pone alcune domande in merito: “Perché non si sono fatte gare in questi anni per l’affidamento? Hanno “preferito” sempre affidamenti diretti. Le gare si fanno per ottenere un miglior servizio oppure un miglior prezzo. Perché in questi anni si è continuato a pagare un costo elevatissimo senza provare a ridurre i costi con una gara e senza verificare se i servizi erano effettivamente erogati?“.
Città Civile prosegue con gli interrogativi: “Perché non si è provato in maniera seria ad aumentare la differenziata? Dove andavano e vanno a finire i soldi della differenziata? E vogliamo parlare della città sporca? E vogliamo parlare del servizio porta a porta che non parte?“.
Secondo le stime del movimento il costo del servizio 2015 dovrebbe essere di circa 4 milioni di euro. Ma – è l’amara riflessione che chiude il comunicato – “quanti soldi ha sottratto alla città lo scandalo Censum? Forse senza quell’ammanco i cittadini avrebbero pagato già la metà della Tari“.
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