Porta a porta, Gemmato: «Consegnare il kit a domicilio agli over 65? Aumenterebbe rischio di truffe»

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Durante il consiglio di ieri il sindaco ha risposto ad alcune "domande di attualità" sul nuovo sistema di raccolta. Sulla forma dei mastelli, non impilabili: «Metterli uno sull'altro non serve a differenziare…»
Com’era preventivabile, durante il consiglio di ieri pomeriggio si è discusso ampiamente dell’imminente avvio del porta a porta.
Sollecitato dalle “domande di attualità” di alcuni consiglieri di opposizione, il sindaco ha toccato alcuni aspetti cruciali del nuovo sistema di gestione dei rifiuti, in particolare la vexata quaestio della modalità di distribuzione dei kit per la raccolta. L’amministrazione, come è noto, ha scelto di centralizzarla in quattro diversi punti di ritiro, scartando l’opzione – gradita alla maggioranza dei terlizzesi – della consegna a domicilio: «Sarebbe costata troppo», è stata la giustificazione del sindaco, «e ne avrebbero fatto le spese i cittadini stessi, che si sarebbero visti aumentare ulteriormente la tassa sui rifiuti. Per questo motivo abbiamo deciso di utilizzare il metodo più conveniente per le tasche dei contribuenti».
Al consigliere Michelangelo De Chirico (Pd), che ha proposto di consegnare il kit a domicilio ai soli cittadini sopra i 65 anni, il sindaco ha risposto che «una simile opzione rischierebbe di invogliare molti malitenzionati, che non esiterebbero un attimo a presentarsi presso le abitazioni degli anziani per tentare di truffarli, spacciandosi per gli addetti alla consegna».
No comment, da parte del primo cittadino, sulle richieste di chiarimento – avanzate da Di Tria (Uniti a Sinistra) e Cagnetta (Città Civile) – circa la “forma” dei mastelli finora distribuiti, che non consentirebbe di impilarli, a differenza di quanto annunciato – e mostrato – in sede di presentazione del porta a porta. «Sono polemiche di piccolo cabotaggio. Non credo, tuttavia, che mettere le pattumiere una sopra l’altra sia utile per differenziare…», si è limitato a dire Gemmato.
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