Il Coordinamento Sinistra: «Contro il Pd renziano (e dei Grassi) bisogna tornare alla politica vera»

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La neonata sigla "left" terlizzese polemizza con la "mutazione genetica" renziana del Partito Democratico e annuncia un incontro con Guglielmo Minervini a Bitonto: in cantiere un nuovo soggetto politico di sinistra
MUTAZIONE GENETICA DEL PD. «I buoni auspici propagandati alla nascita del Partito Democratico sono da tempo superati. I Ds e la Margherita fusi tra loro non sono più il Partito Democratico ma sono ormai il Partito della Nazione sia a livello nazionale che a livello locale. Noi l’abbiamo chiamata “mutazione genetica”».
Con questo attacco polemico nei confronti del Pd renziano, il Coordinamento Sinistra Terlizzi annuncia l’incontro – domani a Bitonto – con il consigliere regionale Guglielmo Minervini. In agenda, per l’appunto, il processo di costruzione di un nuovo soggetto politico di sinistra, nonché la ridiscussione dei rapporti politici con Regione, Gruppo e Giunta Regionale. L’appuntamento è per le 17 e 30 nella Sala del Torrione, nel borgo antico della città.
PARTITO DELLA NAZIONE. «Non bastava – continua la nota della neonata sigla “left” – governare il Paese con Alfano, Schifani, Formigoni del Nuovo Centro Destra». I “sedicenti eredi di Berlinguer e di Moro” puntellano la maggioranza con i voti dell’ex faccendiere berlusconiano Verdini, che ha traghettato il gruppo Ala verso i “dorati” lidi renziani.
EMILIANO COME RENZI? Fin qui la critica è opinabile, ma già sentita, vedi Civati, Fassina e gli altri dissenzienti del modello (e del metodo) Renzi. Il problema è che, scrive il Coordinamento, anche qui in Puglia le grandi aperture di Emiliano avrebbero l’ambizione di replicare, in proporzione, il disegno renziano di creare un “partito della nazione” a sua immagine e somiglianza. «L’attuale Presidente, infatti, che da sempre gioca a braccio di ferro con Renzi, ha migliorato la ricetta della salsa fiorentina. Non dobbiamo meravigliarci se il Sindaco di Bisceglie Spina (Centro Destra) fa istanza per iscriversi al Partito Demografico pugliese assieme a quasi 400 biscegliesi che sono suoi assessori, consiglieri, funzionari del Comune, amici, parenti e conoscenti. Non meraviglia più se il fratello di Gero Grassi esce dal Pd, con una lista civica contribuisce alla vittoria del Sindaco di Centro Destra e, a ridosso del Congresso Regionale del Pd, torna ad essere un iscritto di quello stesso partito suscitando l’autosospensione del segretario cittadino Barile e del consigliere Sigrisi (e De Chirico no?)».
RITORNO ALLA SINISTRA. Tutti questi casi, prosegue la nota, non sarebbero isolati, anzi delineerebbero un progetto preciso: il graduale ma inesorabile spostamento al centro della sinistra. «La risposta a tutto questo non può essere l’allontanamento dalla politica perché non farebbe altro che incentivare tali derive. Noi crediamo alla politica e ai partiti così come sono descritti nella nostra Costituzione. Il popolo della sinistra che si è riconosciuto inizialmente nel Pd e che ora è allo sbando non può accettare questo stato di cose. Cosa centra questa roba con Berlinguer e Moro? Crediamo – conclude il comunicato – che sia ora di riappropriarsi della capacità, del diritto, della libertà di pensare e agire il futuro per ridare significato e senso a una parola indispensabile per pensare di nuovo la politica. Riaprire il futuro significa riaprire il tempo della politica».
L’ennesima chiamata in appello per la sinistra locale è fissata per domani, giovedì 11 febbraio, alle 17 e 30.
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