Una settimana di attività educative per i bimbi del II Circolo Didattico. Nel segno di Don Bosco

la settimana di don bosco educatore

Si è appena conclusa la prima “Settimana di Don Bosco educatore”, una serie di incontri formativi e di iniziative ludiche ispirati agli insegnamenti e ai valori fondamentali trasmessi dal santo salesiano

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NEL SEGNO DI DON BOSCO. Si è appena conclusa, presso il II Circolo Didattico di Terlizzi, la prima “Settimana di Don Bosco educatore”, una serie di incontri formativi e di iniziative ludico-educative ispirati agli insegnamenti e ai valori fondamentali trasmessi dal grande padre salesiano.

Nei primi giorni della settimana le attività realizzate nelle aule, in palestra e nei corridoi di tutti i plessi del Circolo Didattico hanno coinvolto gli alunni della scuola dell’infanzia e delle prime e seconde classi della scuola primaria, che, in concerto con gli insegnanti e gli operatori scolastici, hanno provato a mettere in pratica il “sogno” del santo, che in ogni ragazzo vedeva “un punto accessibile al bene. Compito di un educatore è trovare quella corda sensibile e farla vibrare”.

Nei giorni a seguire le classi terze, quarte e quinte hanno incontrato il padre salesiano Dino Perrulli, direttore dell’oratorio San Giuseppe di Molfetta, vivendo, assieme agli animatori del centro parrocchiale, momenti di intensa interazione, di gioco e di collaborazione.

ATMOSFERA POSITIVA. L’esperienza settimanale ha avuto una sorta di preludio nell’incontro, tenutosi lunedì primo febbraio nell’Aula Magna dell’istituto, sulla pedagogia salesiana tra i genitori e don Giovanni Monaco, parroco di San Giuseppe a Molfetta, che ha delineato i tratti essenziali del metodo preventivo di San Giovanni Bosco, dal “Trattatello” del 1887. Tre le caratteristiche fondamentali per attuarlo: consapevolezza, religione e amore, senza trascurare il ruolo dell’educatore, che deve essere avere una presenza amabile, attenta, gradevole e necessaria.

«Risuonano ancora le risa e i canti dei bambini impegnati nei giochi, che hanno trasformato per una settimana la scuola in un luogo attraente», afferma Isabella Campanale, l’insegnante referente del progetto. «L’intero complesso è divenuto un grande cortile dove ciascun alunno ha potuto sperimentare l’essenza del pensiero educativo di don Bosco, il quale metteva in primo piano l’esigenza di un’educazione che parta ed arrivi fino al cuore di ciascuno».

TUTTI SODDISFATTI. Tutti soddisfatti, dunque, per la riuscita dell’iniziativa: «All’uscita di scuola è stato possibile ritrovarsi ad ascoltare i commenti degli alunni che auspicavano giorni simili per tutto l’anno scolastico e maestre che dicevano di aver recepito una modalità diversa per ottenere il silenzio durante una lezione».

La comunità del II Circolo Didattico auspica di ripetere in futuro la positiva esperienza, focalizzando magari l’attenzione su altri aspetti caratteristici di un metodo educativo che, a distanza di molti anni, ha ancora molto da insegnare.

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