Gemmato: «No alla chiusura del Sarcone. Ed Emiliano spieghi perché l’ospedale nord-barese non parte»

La Redazione
ninni gemmato

Il sindaco commenta la notizia, tornata d'attualità, della possibile chiusura dell'ospedale cittadino

0 commenta

È notizia di ieri la possibilità che l’ospedale di Terlizzi chiuda a causa dei drastici tagli alla sanità imposti dalla Regione Puglia. 

Benché preoccupati, i terlizzesi sembrano tuttavia rassegnati alla triste prospettiva: il verdetto sarà pronunciato il 29 febbraio, quando i dettagli del piano di riordino saranno resi noti. Nel frattempo si deve registare la dichiarazione di Gemmato, che ieri ha pubblicato una nota sul proprio profilo Facebook:

«La mia posizione è chiara ed è sempre la stessa – afferma il sindaco – e l’ho espressa altrettanto chiaramente al Presidente Emiliano in un incontro lo scorso 29 dicembre. Sono ovviamente contrario alla chiusura dell’Ospedale, ma sono contrario anche alla previsione del riordino dello scorso dicembre di declassamento del nosocomio a presidio di lungodegenza, post acuti e riabilitazioni».

Per il primo cittadino la motivazione più forte che dovrebbe disincentivare la chiusura del Sarcone sono i «diversi milioni di euro spesi negli ultimi anni dalla Regione per migliorare la struttura». Peraltro, continua Gemmato, «da tre anni e mezzo resta inattuata la deliberazione di Giunta Regionale che prevedeva la costruzione dell’Ospedale del Nord Barese che servirebbe le Comunità di Terlizzi, Molfetta, Bisceglie e dei paesi limitrofi. L’Ospedale “di comprensorio” risolverebbe ogni problema, ottimizzando peraltro i livelli di assistenza attualmente garantiti dislocando l’offerta di servizi ospedalieri in tre sedi (Corato, Molfetta e Terlizzi)».

Gemmato spera ancora in un ripensamento da parte di Emiliano, anche perché «ogni ipotesi di ulteriore depotenziamento dell’Ospedale Michele Sarcone sarebbe una ferita al diritto alla Salute di tutti i cittadini, non solo dei terlizzesi».

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!